“Zoe poteva essere salvata”. Quelle maschere diaboliche di Alex Manna, le lacrime false e le urla davanti agli amici
Nizza Monferrato (Asti) – Zoe Trinchero era ancora viva quando è stata gettata nel canale. È morta perché ha sbattuto la testa. Trauma da precipitazione, dicono le prime anticipazioni dell’autopsia. E questo non aggiusta niente, nemmeno può peggiorare le cose. Ma mette in moto i pensieri. Se il suo assassino, dopo averla colpita, avesse avuto un attimo di pietà. Se si fosse chinato su di lei e avesse capito di averla fatta grossa con quelle mani da boxeur, ma di potere ancora rimediare. Se Alex Manna avesse messo da parte i suoi “futili motivi” e si fosse ricordato di avere 19 anni e di essere un uomo, e avesse chiamato i soccorsi, la diciassettenne di Nizza Monferrato che lo respingeva forse........© il Resto del Carlino
