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Occhi sulla storia. La mostra del Carlino approda a Modena

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21.04.2026

L’esposizione che celebra i 140 anni del nostro giornale inizia il tour. Dal 25 aprile al 10 maggio parole e immagini a Palazzo dei Musei.

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Oltre le notizie. Fatti, volti, testimonianze che diventano memoria collettiva, trasformando la cronaca in ricordi indelebili nel flusso incessante dell’informazione. Dal 25 aprile al 10 maggio il passato ritorna nei 46 pannelli della mostra ’Occhi sulla storia 1885-2025’, che – reduce dal successo di Bologna – fa tappa a Modena. Dopo l’inaugurazione – venerdì 24 aprile – per due settimane, nei rinnovati spazi di Palazzo dei Musei (accesso da viale Vittorio Veneto) sarà possibile fare un viaggio temporale dall’Ottocento a oggi, un percorso immersivo per celebrare i 140 anni de Il Resto del Carlino, e gli 80 anni della redazione di Modena.

Spazio a decine di eventi che hanno cambiato la Storia, come l’11 settembre e la caduta del muro di Berlino, o le grandi emergenze, dalla frana del Vajont alle ultime alluvioni. E poi il dramma del terremoto, che 14 anni fa ha fatto tremare la nostra Emilia.

L’esposizione diventa anche un omaggio a grandi protagonisti, come Lady D, Lucio Dalla e l’indimenticato tenore Pavarotti, quest’ultimo ritratto nell’iconica foto con Bono Vox, tra i ’Friends’ dei suoi grandi eventi musicali benefici, e una copia del Carlino tra le mani. Big Luciano e il Carlino, eterne voci del territorio.

Un pannello speciale sarà dedicato alla nostra città dove il primo numero dell’edizione locale de Il Resto del Carlino è stato pubblicato il 14 febbraio del 1946 segnando anche la rinascita del dopoguerra.

Da allora, sono stati tanti i traguardi e le date simbolo. Negli scatti del fotografo Alessandro Fiocchi potrete rivivere il Modena calcio che conquista la Serie A (2002); il Modena Park di Vasco, concerto dei record con oltre 250mila fan al parco Ferrari (2017); e il restauro del simbolo della città, la Torre Ghirlandina, coperta dal telo artistico di Mimmo Paladino (2008). I visitatori – l’accesso è libero e gratuito per tutti dal mercoledì alla domenica (chiuso lunedì e martedì) – potranno camminare tra prime pagine d’epoca riprodotte in grandi dimensioni, con un allestimento che richiama le rotative.

Particolare attenzione anche ai materiali (superfici metalliche e forme essenziali) progettati per essere riutilizzati, in coerenza con un approccio sostenibile. Perchè il nostro quotidiano ha solide radici, ma lo sguardo è sempre rivolto al futuro.

Nel mezzo c’è il presente che trae insegnamento da ciò che è stato e può plasmare ciò che verrà. "È molto istruttivo guardare le prime pagine che ci raccontano di fatti che non tutti si possono ricordare, o perché troppo giovani o perché ne hanno perso memoria. E’ un esercizio per nulla scontato che non è solo evocativo ma ci permette di guardare indietro scoprendo, a volte, che il passato non è per forza un’età dell’oro che va rimpianta a tutti i costi" dice il sindaco Massimo Mezzetti accogliendo la mostra a Modena. Per lui leggere il giornale – ha sottolineato – è un rito mattutino irrinunciabile. "La nostra storia passa anche da questo racconto quotidiano, corale, stratificato".

La tappa ’geminiana’ della mostra ha il patrocinio del Comune di Modena; main partner Gruppo Hera; partner Società di Mutuo Soccorso Campa, BCC Ravennate Forlivese e Imolese e Società Dolce.

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