Il Politeama c’è, il fuoco non lo spegne: "Riapriremo"
Giovanni Casanova resiste insieme alla platea del suo teatro andato in fiamme
Fano (Pesaro e Urbino) giovedì 19 marzo 2026 - La ferita è tutta a sinistra. È lì che il fuoco ha lavorato per ore, lasciando il segno più evidente: il pavimento annerito, i resti carbonizzati, una scala in alluminio completamente deformata dal calore, ridotta a un relitto. Intorno, pezzi di quinte piegati e bruciati. Sopra, il sipario squarciato e crollato a lembi, come una tela strappata. La scenografia dello spettacolo dialettale che si era appena concluso tra gli applausi, è invece fortunatamente integra. Come il resto della sala, che invece, resiste. Le poltrone verdi sono al loro posto, il tetto è integro. La platea è coperta di fuliggine, ma non devastata dall’acqua. È il contrasto che colpisce di più: un incendio violento, ma rimasto confinato.Il problema ora è solo tecnico e amministrativo. Il Politeama, infatti, ha un’unica licenza per tutte le sale: questo significa che, nonostante le altre due siano rimaste intatte, l’intera struttura dovrà restare chiusa fino al completamento delle verifiche e degli interventi necessari.“Nella tragedia è andata benissimo. I materiali hanno contenuto le fiamme, il contrario di quanto successo a Capodanno a Crans-Montana”, spiega oggi al telefono il titolare Giovanni Casanova.Quando arriva, all’alba, il peggio è già passato. “Io non ho visto una fiamma. - continua - Quando sono entrato al Politeama era già tutto spento. Il caposquadra mi ha detto che il fuoco è durato almeno due ore. Deve esserci stato un momento terribile, che nessuno ha visto. Ma fortunatamente le fiamme salite in alto non hanno trovato terreno fertile per propagare. Evidentemente siamo stati bravi”.A dare l’allarme erano stati gli ambulanti del mercato del mercoledì: il fumo usciva dal tetto, nel punto di congiunzione tra la sala centenaria e il graticcio più antico, e anche dalla porta dell’ex orfanotrofio. Da lì l’intervento dei vigili del fuoco, rapido: spegnimento, messa in sicurezza, controlli. I periti sono ancora al lavoro e sulle cause non ci sono certezze.
L'incendio è durato almeno due ore
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