Il giorno del derby, il Sassuolo ci crede: "Vogliamo continuare a stupire"
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di Stefano FoglianiSASSUOLONel mirino ci sarebbero, nell’ordine, l’ottavo posto, il sorpasso sia sulla squadra di Vincenzo Italiano che sulla fatidica ‘quota quaranta’ e, perché no, anche quella vittoria che contro il Bologna, al Mapei Stadium, al Sassuolo manca dal 2019. C’è parecchia carne al fuoco, insomma, a margine di una partita che sarà derby atipico finchè si vuole, visti i lontanissimi lignaggi delle due squadre, ma resta un derby. E come tale, fa capire Fabio Grosso, va giocato: intanto dal punto di vista della classifica, "perché abbiamo una bella occasione per superare chi ci sta davanti senza farci raggiungere da chi ci insegue", e poi per l’ambiente, dal momento che, prosegue il tecnico neroverde "è una gara stimolante, cui sappiamo la nostra gente tiene particolarmente". Il recupero di Pinamonti disegnerà un tridente differente da quello visto all’Olimpico contro la Lazio, e cambi sono attesi anche tra difesa e mediana, dove Walukiewicz e Matic (il serbo non è al top, ma ci sarà) sono previsti nell’undici di partenza, che Grosso spinge contro un Bologna sul quale chissà quanto peseranno le stanchezza dell’euroderby. "Affrontiamo una rosa strutturata, comunque attrezzata per competere su più fronti. Ha avuto qualche problema in campionato, ma ha numeri importanti nell’arco della stagione, soprattutto in Europa", spiega ancora Grosso, che alla premessa con cui fotografa i rossoblu fa seguire l’ovvia conseguenza della necessità, da parte del Sassuolo, di fare una prestazione importante. Che possa dar seguito, al netto delle ingenuità e degli errori che sono costate un punto, forse due, lunedì sera all’Olimpico, a quanto i neroverdi stanno facendo dentro una stagione che ha già staccato loro di dosso l’etichetta di neopromossa. "Da Roma ci siamo portati a casa cose buone e altre meno buone, ma stiamo facendo passi avanti dentro un percorso molto importante. Si tratta, da parte nostra, di continuare ad esaltare le nostre qualità nascondendo i difetti che sappiamo di avere: rimanendo ben concentrati sull’obiettivo. Abbiamo una classifica allettante e chi può pensare che il Sassuolo possa essere più ‘leggero’ rispondo che la spensieratezza che diventa superficialità non mi piace. Mi piace, invece, quella che ti fa esprimere il tuo potenziale con consapevolezza e coraggio". Si riparte dall’una e dall’altro, insomma: "Vogliamo continuare a stupire e a stupirci, ma le cose belle si realizzano attraverso impegno, fatica e coraggio. Tutte cose – conclude l’allenatore del Sassuolo – che cercheremo di mettere in campo. Ma l’impegno che ci aspetta è di alto livello".
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