Grosso, la Viola e il futuro da dribblare: "Voci dopo una stagione strepitosa"
Fabio Grosso è accostato alla panchina della Fiorentina
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Dice, il Fabio Grosso delle vigilia, che prima della gara saluterà volentieri Fabio Paratici, a metà degli anni Novanta centrocampista del Sassuolo, oggi Direttore Sportivo della Fiorentina e per qualche tempo dirigente di quella Juventus in cui lo stesso Grosso giocò e allenò. "Una della tante persone che ho incrociato in carriera, con lui ho fatto la mia ultima stagione da calciatore e le prime da allenatore, nel settore giovanile della Juventus: lo abbraccerò volentieri", dice il tecnico neroverde, che schiva la trappola.
Già: i rumors lo vogliono tanto vicino all’addio al Sassuolo quanto alla panchina della Fiorentina della prossima stagione, ma Grosso è una persona seria, e come tale risponde. "Voci: fanno piacere, come fanno piacere quelle che accostano tanti dei miei ragazzi alle big, perché confermano che stiamo facendo una stagione strepitosa, ma c’è un campionato da finire, e da finire dando il massimo, quindi oggi è giusto parlare di presente, non di futuro".
E il presente si chiama Fiorentina, "avversario di livello che – dice Grosso – ha sofferto molto ma si è ripreso facendo benissimo nel girone di ritorno e cerca ancora punti. Gioca in casa, tra l’altro, ambiente caldo: ci aspetta una sfida difficile, che abbiamo preparato per interpretarla al meglio".
Non c’è Berardi, squalificato, l’indisponibile Bakola si aggiunge ai lungodegenti Boloca, Cande e Pieragnolo. "Forse – dice il tecnico neroverde – porto Romagna in panchina", ma molto del Sassuolo anti-Fiorentina passa dalle condizioni di Muric e Garcia. Entrambi ancora acciaccati, entrambi destinati, come dieci giorni fa contro il Como, alla panchina, con Turati e il rientrante Doig in rampa di lancio.
Detto che, per restare al campo, dovrebbe rivedersi Pinamonti dal 1’ (ma la staffetta con l’ex Nzola è già in programma, come una finestra a gara in corso per Fadera) e che Volpato surrogherà Berardi, resta da capire che tipo di motivazioni una squadra salva matematicamente opporrà ai viola, anche se non è escluso che l’allenatore del Sassuolo, come già fatto con successo col Como, non le attinga dando spazio a chi ne ha avuto meno fin qua.
"Le motivazioni saranno quelle di sempre, quelle – argomenta Grosso – che ci hanno sorretto nel corso della stagione, portandoci a raggiungere l’obiettivo con cinque giornate di anticipo grazie alla qualità e alla disponibilità di un gruppo che ha dato tutto, in ogni suo componente. Abbiamo fatto tanto, ma abbiamo altro da dimostrare, e dai miei mi aspetto una partita seria, dentro la quale – conclude l’allenatore – metteremo tutta la voglia che abbiamo di chiudere al meglio una stagione strepitosa"
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