Andrea e Luigi Basenghi, fratelli morti a distanza di 3 giorni
Da sinistra Luigi Basenghi morto a 74 anni e a destra il fratello Andrea spirato tre giorni prima a 74 anni
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Sassuolo (Modena), 21 marzo 2026 – La notizia ha scosso profondamente la città ed era inevitabile fosse così. Sia perché Andrea e Gino Basenghi erano ben conosciuti a Sassuolo e non solo, per la loro attività di commercianti, ma soprattutto perché il destino, crudelmente, li ha strappati agli affetti di familiari, agli amici e ai conoscenti nel giro di pochissimi giorni, saldando per l’eternità il legame che univa l’uno all’altro dalla nascita.
Andrea è morto in ospedale a 74 anni
Lunedi Sassuolo ha infatti appreso la notizia della scomparsa di Andrea, morto in ospedale all’età di 74 anni: diversi i messaggi di cordoglio che hanno accompagnato il suo ultimo viaggio, recapitati alla moglie Anna Ninzoli e al figlio Gino e, appunto, al fratello Luigi.
Nella notte dopo il funerale muore anche il fratello Luigi
Mercoledi mattina, in San Giorgio, il funerale di Andrea e, nella notte tra mercoledì e giovedi, la morte di Luigi, 76 anni e quindi di due più anziano del fratello appena deceduto. Anche lui, che non aveva né moglie né figli, era ricoverato, come il fratello, presso l’ospedale di Sassuolo, ed è inutile aggiungere come la vicenda abbia ragionevolmente scosso la comunità sassolese.
Una famiglia di commercianti storici
I due fratelli, come detto, erano infatti ben noti in città. Titolari, già dai tardi anni Settanta, de ‘La casa della lampada’, storica bottega di elettrodomestici con vetrine in via Mazzini, di fronte alle medie ‘Leonardo da Vinci’, poi trasferitasi a Braida, al piano terra del direzionale ‘I Quadrati’, entrando a far parte della galassia Unieuro. Andrea ha gestito la ‘Casa della lampada’ fino alla chiusura dell’esercizio, mentre Luigi aveva aperto, anni prima, un mobilificio nella zona di Ponte Fossa, sulla Radici in Piano, chiuso poi nel 2019. Una famiglia di commercianti storici, insomma, sulla quale si è allungato un destino oltremodo crudele che ha riunito, nel giro di pochi giorni, ciò che la morte aveva diviso.
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