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La sanità piange Persiani. S’è spento lo storico primario di Chirurgia

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29.03.2026

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Alle 5 di venerdì mattina, nella sua stanza nella residenza per anziani ‘Orsi Mangelli’ dove si trovava da poco più di un anno, si è spento il dottor Walter Persiani, ex primario di chirurgia prima all’ospedale Morgagni, poi a Forlimpopoli, ma soprattutto medico noto per la sua grande competenza e bravura. ‘Walterone’, cosi come lo chiamavano gli amici di una vita, è morto un mese prima di compiere 90 anni (li avrebbe celebrati il 27 aprile).

Nato in centro storico a due passi dall’oratorio di San Luigi, i genitori erano titolari di un’avviata drogheria di piazza Cavour. Il giovane Walter frequentava l’oratorio a due passi da casa, un salvagente di armonia, sport e coinvolgimento, gettato dai salesiani ai ragazzi e alle famiglie dopo la seconda guerra mondiale. Soffrì la perdita della madre ancora giovanissimo. Frequentò il liceo classico dove ebbe come compagni di classe due futuri medici, ma prima di tutto amici, come Dino Amadori e Carlo Benzoni. Dopo il servizio militare a Roma, si iscrisse a Medicina all’università di Bologna: laureato brillantemente, cominciò subito a lavorare all’ospedale di Savignano. Da lì a poco il trasferimento a Forlì al Morgagni come vice del primario, il dottor Mattioli, che ne ammirò capacità e abilità al punto da volerlo portare con sé a Bologna. Ma Walter era legato alla sua Forlì: restò in città e diventò primario di chirurgia. Poi ricoprì lo stesso ruolo all’ospedale di Forlimpopoli dove tutti ricordano non solo la sua competenza, ma anche l’ottimo rapporto con colleghi e infermieri e l’empatia che creava con chiunque si affidasse alle sue cure.

Lasciò la professione nel 2006, ma un consiglio e un parere non l’ha mai negato a nessuno. Fino a metà del 2024, Walter Persiani ha goduto di eccellente salute che gli permette di guidare l’auto, giocare a tennis e a carte (alcune delle sue grandi passioni) ed essere autonomo ed indipendente. Poi un ricovero in ospedale nel luglio 2024 da cui ha faticato a riprendersi: è stata sua la richiesta alle figlie di andare in una casa di riposo per essere accudito ma soprattutto per non pesare sugli altri. Alla ‘Orsi Mangelli’ trova assistenti, infermieri e infermiere bravissime e premurose e torna ad essere quasi autosufficiente. Poi l’ultimo crollo, quello definitivo.

Il dottor Walter Persiani lascia la moglie Bruna, le figlie Valentina e Margherita, il nipote Francesco e le nipoti Maria Letizia e Arianna. I funerali si terranno domani mattina alle 9.30 circa alla chiesa di Ravaldino.

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© il Resto del Carlino