Forlì a Scafati con l’incognita Harper. Ennesimo acciacco. Martino: "Preoccupante"
Trasferta difficilissima alle ore 18. La guardia Usa lamenta problemi fisici sempre diversi: ora la situazione desta perplessità
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Non bastasse già la forza di Scafati quarta in classifica, che Forlì affronterà alle 18 al PalaMangano (arbitreranno Gagliardi, Lupelli e Occhiuzzi), ad agitare la vigilia di coach Antimo Martino, della squadra e della società sono le condizioni di Demonte Harper. Il giocatore statunitense venerdì non si è allenato per un dolore alla gamba. E come lui non hanno preso parte alla seduta gli acciaccati Bossi e Gaspardo nonché capitan Tavernelli, ancora a causa della lussazione al dito della mano destra patito nel terzo quarto a Ruvo di Puglia una settimana fa.
Ma se Bossi e Gaspardo giocheranno (mentre Tavernelli non verrà impiegato), il grande punto interrogativo riguarda Harper. Sarà in grado di giocare? Ma soprattutto quali sono le sue reali condizioni fisiche? Infatti se mercoledì 25 febbraio la sua ultima assenza era stata causata da un edema al ginocchio, domenica 4 gennaio aveva saltato l’importante sfida casalinga contro Cremona adducendo un problema al tendine d’Achille. Questo, però, non venne evidenziato dagli esami specialistici a cui il giocatore venne sottoposto nei giorni seguenti.
Oggi la situazione pare ripetersi e non è una situazione facile da gestire. Delle due l’una: o il giocatore ha davvero un guaio che gli approfondimenti possono evidenziare, e allora probabilmente andrebbe sostituito, oppure sta bene e il suo atteggiamento in un momento decisivo della stagione non aiuta a raggiungere la salvezza. Allora anche in questo caso il taglio potrebbe essere la soluzione necessaria.
Le dichiarazioni della vigilia di coach Antimo Martino sono state diffuse da un video di Panorama Basket. Il tecnico, premettendo di non essere un medico, ha parlato di "un problema fisico diverso", ma ha anche detto "che si tratta di una situazione che comincia a diventare pesante anche perché c’è di che essere molto preoccupati nell’ipotesi di dover disputare i playout e dover giocare ogni due-tre giorni".
Il coach forlivese ha anche tracciato un’ipotetica tabella per la salvezza diretta: "Oltre a quella in casa contro Roseto, dovremmo vincere due delle altre cinque partite che restano. Sono però tutte contro big del campionato".
Se le premesse sono queste, la partita di Scafati difficilmente può essere una delle suddette due. E questo sia per le oggettive difficoltà forlivesi, sia per la forza della formazione campana che è a soli 2 punti dal trio di testa e dunque non è ancora tagliata fuori dalla corsa alla proimozione diretta. Può intanto agganciare Brindisi sconfitta ieri sera. La squadra è allenata da Frank Vitucci, arrivato il 5 novembre a sostituire Alberto Mezzetti, il vice che il 12 ottobre prese il posto dell’esonerato coach Alessandro Crotti (Mezzetti era in panchina anche nella vittoria a Forlì dell’andata).
I campani hanno il miglior attacco dell’A2 con 82.6 punti di media e in casa non perdono dal 6 dicembre quando al PalaMangano passò la Dole di Sandro Dell’Agnello. Sono state tre in totale le battute d’arresto casalinghe della Givova (contro Verona, Cento e appunto Rimini), ma nessuna dopo il 6 dicembre 2025. Forlì parte sfavorita, ma come sostiene Martino "dovremo farci trovare pronti se la partita dovesse venire dalla nostra parte".
Difficile, certo, ma non impossibile contro una squadra molto perimetrale che vicino a canestro punta sull’esperienza del centro veterano Antonio Iannuzzi (5.7 punti con il 62% da due) e sull’atletismo dell’ala forte Terry Allen che sta viaggiando a 14 punti e 5.6 rimbalzi di media con il 51% da due. La batteria degli esterni è di assoluto livello con la guardia Caleb Walker (17.2 punti con il 43% da tre), Bruno Mascolo (14.6 punti, quasi 6 rimbalzi e 5 assist – quinto in A2), senza dimenticare l’esperienza del playmaker Lorenzo Caroti (quasi 10 punti e 37% da tre) e della guardia-ala Marco Mollura (7.2 punti con il 38% da tre).
Per Forlì vincere e cercare di aumentare il distacco su Cento, che sarà impegnata nella proibitiva trasferta di Verona, sembra un’impresa improba, ma come dice Martino "in questo campionato nessuna gara è scontata e ogni partita a questo punto della stagione diventa molto importante".
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