“Quella partita a carte, mai avrei immaginato che sarebbe stata l’ultima. Voglio sapere cosa è successo sull’ambulanza con Spada”
Luca Scavone con il padre Francesco Mario, morto a 69 anni. E' una delle presunte vittime di Luca Spada
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Forlì, 13 aprile 2026 - L’8 luglio 2025, giorno del decesso di Francesco Mario Scavone, Luca Spada scriveva in una chat: ‘Ho appena fatto un morto a Cusercoli’. Scavone, che con i suoi 69 anni è la più giovane delle presunte vittime, era proprio originario di Cusercoli: il riferimento sembra evidente.
La malattia di Francesco Mario Scavone
“Mio padre si era ammalato un anno e mezzo prima – racconta il figlio Luca, 28 anni, meccanico di navi alla Solaris Power Yatchs -. Tumore ai polmoni causato dall’amianto con cui era stato tanto in contatto, perché aveva fatto il muratore. Però, compatibilmente con la sua patologia, stava bene: viveva solo ed era autonomo. In Pneumologia era andato per accertamenti, poi, per ragioni logistiche, si era deciso di spostarlo all’hospice. I medici concordavano sul fatto che fosse stabile”.
Cosa è successo il 7 luglio
Quando il 7 luglio, Luca era andato a trovare il padre non avrebbe mai pensato che sarebbe stata l’ultima volta: “Andavo ogni sera. Parlavamo del più e del meno, giocavamo a carte, guardavamo la televisione… Quella sera non è stata diversa. Il giorno dopo eravamo d’accordo che mi avrebbe telefonato una volta arrivato in struttura”. Quella chiamata non è mai arrivata, ma ne è arrivata un’altra, tanto inattesa quanto terribile.
“Quando mi dissero che era morto mi è sembrato tutto molto strano”
“Quando mi hanno detto che mio padre era morto sono rimasto senza parole e confesso che sin da subito mi è sembrato tutto molto strano, tant’è che ho pensato che forse in ambulanza un infermiere avesse involontariamente fatto qualcosa di sbagliato, un errore umano. Il primario, però, mi ha detto che mio padre era morto per arresto cardiocircolatorio”.
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“I sospetti su Spada? Una botta fortissima, atroce”
Luca non avrebbe mai immaginato che dietro ci potesse essere una volontarietà: “Sono cose che non puoi pensare. Quando ho saputo dei sospetti che pesavano su Spada mi si è gelato il sangue e ho subito capito che anche mio padre poteva essere coinvolto. È stata una botta fortissima. Atroce”. Luca ora è seguito dall’avvocata Sara Lamio. “Voglio andare avanti e capire cosa è successo davvero dentro quell’ambulanza”.
Luca Spada, ex autista soccorritore della Croce Rossa, è stato arrestato nell’inchiesta per omicidio della Procura di Forlì. E’ in carcere da sabato.
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