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Le pagelle. Stephens, in difesa qualcosa non va. Aradori uomo chiave, Gazzotti lotta

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26.02.2026

Bossi 5. Si presenta con una bomba nel primo quarto, poi non trova più il fondo della retina (1/6 in 22’) in una serata non indimenticabile. Non incide ancora come dovrebbe: la prova è la ‘virgola’ alla voce assist.

Gazzotti 6,5. Spirito battagliero come poche altre volte. Si fa sentire nel pitturato, catturando rimbalzi (6, di cui 3 offensivi) e sporcando possessi agli avversari. È preciso anche nella metà campo avversaria: 8 punti con 4/5 al tiro, 13 di valutazione in meno di 20’.

Tavernelli 5,5. Come il compagno di reparto, prestazione particolarmente insipida, 2 punti soltanto dalla lunetta. Prova a mettere in moto i compagni (5 assist) con risultati però piuttosto altalenanti. Pesano i tre falli in pochi minuti nel terzo quarto.

Masciadri 6. Partita di grande sacrificio, contro avversari tutt’altro che malleabili per energia e fisicità. Non si mette particolarmente in luce, d’accordo, ma non si tira neppure mai indietro e trova pure l’occasione di segnare 7 punti, di cui 4 nello sterile terzo periodo forlivese.

Aradori 7. È il principale terminale offensivo biancorosso, si prende tutte le responsabilità del caso e chiude da top scorer della gara con 23 punti (a quota 14 già alla pausa lunga), con un buon 8/13 dal campo. Alza bandiera bianca proprio sul più bello, uscendo al quinto fallo sul +1 casalingo nel finale.

Stephens 5,5 (foto). Numeri alla mano, è un’altra ‘doppia doppia’ da 15 punti e 10 rimbalzi. Poi però bisogna fare i conti pure con una prestazione, nella metà campo difensiva, a tratti sconcertante. Vildera è stato per larghi tratti un rebus e, specie nel primo tempo, ha mancato qualsiasi aiuto contro gli esterni brindisi, capaci di arrivare ripetutamente al ferro con estrema facilità. Fallisce gli ultimi 3 pesantissimi tiri liberi.

Pinza 7. La sua presenza sul parquet è sempre energia allo stato puro ed è grazie a lui se Forlì mette la testa avanti a -2’49” dopo aver toccato il -10. Segna infatti 8 punti nell’ultima frazione, con tanto di bomba del sorpasso che fa esplodere l’Unieuro Arena. Sigla la sua miglior prestazione in carriera in A2, con 13 punti in 23’.

Pepe 4. Sua la tripla del +6 iniziale che fa scattare l’Unieuro ai blocchi di partenza, poi si apre un buco nero da cui non riesce a tirarsi fuori. Chiude con un negativissimo 1/13 dal campo in meno di 20’, fallendo anche diversi buoni tiri. Con lui in campo, l’Unieuro accumula un -21 (plus/minus): non è stata davvero serata.


© il Resto del Carlino