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“La privacy è come la libertà di parola”: il manager filosofo che guida le telecamere intelligenti di Axis in Europa

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21.01.2026

Nel 1996 Axis ha lanciato sul mercato la prima telecamera di rete IP, creando di fatto il mercato della videosorveglianza digitale e aprendo una trasformazione che oggi riguarda città, aeroporti, hotel, porti e industrie.

L’azienda, nata in Svezia e dal 2015 parte del gruppo Canon ma ancora "indipendente” con headquarter a Lund, rivendica la leadership in un settore che è ormai “sostanzialmente tutto digitale”, con il 99% delle telecamere analogiche rimpiazzate da soluzioni IP.​

"Siamo un’azienda condannata ad avere a che fare con le novità tecnologiche», racconta Matteo Scomegna, regional director Southern Europe di Axis Communications ai microfoni di Money Vibez Stories, spiegando come l’innovazione non riguardi più solo il video ma anche audio e controllo accessi.​

La nuova videosorveglianza non si limita più a registrare immagini, ma produce metadati e insight operativi. "La telecamera evoluta non è più un oggetto stupido che registra delle immagini, ma è diventata un oggetto intelligente», sottolinea Scomegna. Questi flussi di dati permettono di monitorare le persone in un negozio, i veicoli nel traffico urbano, le merci in un processo industriale, ottimizzando mobilità e produttività senza bisogno di identificare i volti.​

Quando l’obiettivo è la sicurezza “in senso proprio”, il riconoscimento delle persone resta possibile, ma è solo una parte di un ecosistema che oggi include anche il monitoraggio ambientale: "La telecamera ci dice se ci sono pericoli di incendi o di inondazioni, anticipando il potenziale pericolo” invece di limitarsi a registrare ciò che è già accaduto.​

La crescita della videosorveglianza mette al centro il tema della privacy, che Scomegna rifiuta di considerare un prezzo da pagare in cambio della sicurezza. “Sentire dire ‘a me della privacy non interessa perché non ho nulla da nascondere’ è sbagliato: sarebbe come dire che non mi interessa la libertà di parola perché non ho nulla da dire”, afferma, equiparando il diritto alla riservatezza alle libertà fondamentali di espressione e di stampa.​

Axis lavora all’interno di un quadro regolatorio articolato: il GDPR a livello europeo e, in Italia, le linee guida del Garante su cartellonistica, durata delle registrazioni, posizionamento delle telecamere e trasparenza verso i cittadini. "La privacy è fondamentale e noi ce ne occupiamo sempre”, aggiunge, ricordando che i produttori devono agire........

© il Resto del Carlino