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"Vuoti" sotto Roncitelli. Ordinanza per abbattere la casa resa inagibile

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26.02.2026

La casa a rischio a Roncitelli verrà abbattuta. Mercoledì, durante un incontro pubblico il sindaco ha informato i residenti sulle azioni che verranno intraprese riguardo ai cedimenti che hanno riguardato piazza Giordano Bruno e alcune zone limitrofe e hanno interessato anche un’abitazione. "I prossimi passi – ha detto il sindaco – contemplano ulteriori accertamenti, sempre con georadar, che verranno effettuati anche nell’area di proprietà privata, previa autorizzazione, per verificare la presenza di eventuali cavità sottostanti l’abitazione. Mentre ieri è stata firmata un’ordinanza di avvio del procedimento per l’abbattimento dell’immobile, misura ritenuta necessaria alla luce dell’aggravarsi della situazione. Parallelamente, stiamo predisponendo l’intervento tecnico per il riempimento delle cavità mediante idonee tecniche di consolidamento del sottosuolo". Olivetti ha presentato, attraverso delle slides, l’esito delle indagini fatte dal Comune con attrezzatura georadar su tutta la piazza e altre zone limitrofe, che non ha rilevato la presenza di altri ‘vuoti’ strutturali nel sottosuolo, oltre quello che si è manifestato. "Le prime verifiche del personale comunale sono state avviate il 25 novembre del 2025, appena giunte le prime segnalazioni, a cui è seguito il sopralluogo dei Vigili del Fuoco. Il 3 dicembre è stato affidato l’incarico a una società di ingegneria per svolgere indagini geotecniche sull’intera area della piazza e il 5 dicembre, è stata emessa un’ordinanza sindacale nei confronti della proprietà, con cui si intimava alla stessa la messa in sicurezza dell’immobile ed è stato stabilita l’interdizione temporanea della porzione di piazza prospiciente l’abitazione – ha spiegato il sindaco - Preso atto che l’ordinanza non era stata ottemperata, scaduti i termini fissati, il Comune è intervenuto in via sostitutiva, affidando i lavori di delimitazione e messa in sicurezza dell’area, per un importo complessivo di circa 10mila e 800 euro. Nel frattempo abbiamo contattato sia la proprietaria della casa inagibile che Vivaservizi spa, responsabile delle condotte dell’acquedotto, la cui rottura veniva ritenuta causa dello smottamento. Agli inizi del mese si è verificato un ulteriore cedimento nell’area centrale della piazza, con la formazione di una cavità significativa nel sottosuolo".


© il Resto del Carlino