menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

"Chiediamo giustizia per evitare altre stragi"

18 0
28.02.2026

La delegazione dei familiari delle vittime di Corinaldo ieri a Roma davanti a palazzo Chigi

Articolo: Striscione sul corso per la tragedia di Gaza

Articolo: "Ma giustizia non è stata fatta"

Articolo: "Attenzione a persone vittime di errori giudiziari"

Dopo una lettera inviata per richiamare l’attenzione, ieri i familiari delle vittime della strage della Lanterna Azzurra, cinque minorenni e una mamma, sono stati ricevuti a Palazzo Chigi. C’erano papà Giuseppe e mamma Paola, poi erano presenti i coniugi Fabini, genitori di Emma, Francesco Vitali, fratello di Benedetta, Paolo Curi, marito di Eleonora Girolimini e poi mamma Donatella, il papà e la sorella di Daniele Pongetti e i genitori di Asia Nasoni. Insieme a loro, Luigina Bucci, presidente di Cogeu, comitato genitori unito, nato dopo la tragedia dell’8 dicembre 2018. Assente per impegni istituzionali la premier Giorgia Meloni, i familiari delle vittime della strage di Corinaldo sono stati ricevuti dal segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri Carlo Deodato.

"Un incontro a cui ne seguiranno altri – ha spiegato Giuseppe Orlandi, papà di Mattia – dopo aver interloquito con noi ha preso i nostri contatti e ci siamo lasciati con la promessa di aggiornarci". Resta aperto anche il capitolo giudiziario: il procedimento legato alla commissione di vigilanza è in fase di appello, mentre risultano definitive le condanne per la banda responsabile dello spray al peperoncino e per alcuni soggetti coinvolti nella gestione del locale.

"In quel locale c’erano tantissime irregolarità che sono state provate e chiediamo giustizia – prosegue Orlandi – adesso attendiamo l’esito dell’udienza del 24 aprile". Si è parlato anche della Giornata Nazionale del Divertimento in Sicurezza che sarà fissata per il 9 dicembre. Si tratta di un Disegno di legge che punta all’istituzione della Giornata nazionale dedicata alla memoria della tragedia. La ricorrenza intende non solo conservare e rinnovare la memoria di tale evento, ma anche sensibilizzare i cittadini sul tema del divertimento sicuro, promuovendo il rispetto delle regole.

"È stato un incontro per affrontare temi importanti e a noi molto cari – spiega Paolo Curi, marito di Eleonora Girolimini – è importante anche aver instaurato una rete di rapporti perché non solo quanto accaduto non venga dimenticato, ma non accada più. I giovani hanno diritto di divertirsi in locali sicuri, che rispettano le norme e anche i controlli sono stati uno dei temi che abbiamo affrontato, chiedendo che vengano approfonditi".

L’incontro a Roma ha rappresentato quindi un ulteriore passo nel percorso di memoria, verità e giustizia che i familiari continuano a portare avanti. Dopo la strage, i familiari delle vittime erano stati ricevuti anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una battaglia che non si è mai fermata quella dei genitori delle vittime della strage di Corinaldo che ora auspicano che, nella prossima udienza venga fatta giustizia.

© Riproduzione riservata


© il Resto del Carlino