La sfida tra Vis e Samb non è mai banale. Nubifragi, invasioni di campo e tanti ex
Il derby dell’andata al «Riviera delle palme» vinto dalla Vis Pesaro per 0-2 con Giovannini in primo piano
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Vis per la nobiltà dei playoff, Samb per la salvezza. E’ già una notizia. Perché nel derby fra nord e sud delle Marche non accadeva da quasi novant’anni di vedere a fine stagione Pesaro davanti ai rivali, per giunta divisi da obiettivi opposti. Era successo solo una volta, alla prima edizione: 1938-39 in C: la Vis chiuse al 4° posto, la Samb al 10°.
Del 18 settembre ’38 il primo gol in assoluto nella storia del derby: un tiro al volo di Bedosti dai 20 metri nel 2-1 del Benelli. Contro i rossoblù piceni la Vis s’è tolta delle soddisfazioni ultimamente: la più fresca è lo 0-2 dell’andata, doppietta di Primasso in una gara per così dire ricca di episodi, con i locali ridotti in 9 nel finale.
Ora si offre la possibilità di fare doppietta di vittorie nel derby (cosa riuscita solo nel 2019-20, oltre che in quella lontanissima prima edizione, ma con uno 0-2 a tavolino) e tentare l’ultimo assalto al 7° posto, così da rivedere i playoff al Benelli. Domenica si gioca la sfida di campionato numero 44, anche se i derby fin qui omologati sono 42, per via di un ritiro della Samb a stagione in corso nel ‘40-41: tantissima Serie C, giusto 4 edizioni di D, un’unica incursione in Eccellenza.
In fatto di vittorie, siamo 17 a 15 per i rossoblù. Ma il derby è senza fattore campo, perché la Samb ha vinto al Benelli 8 volte e la Vis a San Benedetto 7. C’è anche un precedente di Coppa Italia, quello dell’agosto scorso: un 2-0 per i rossoblù che li aveva illusi di ben altra stagione.
Derby di invasioni di campo (al mitico Ballarin), di nubifragi improvvisi, di giocatori transitati sulle due sponde. Casi più rilevanti: il mediocentro Jone Rossi tra gli anni Quaranta e Cinquanta; il centravanti Alfiero Caposciutti ("il portiere che si fece centravanti") nell’era Becchetti; il compianto bomber Tino Borneo che patron Gaucci volle alla Samb ad ogni costo e al quale toccò l’ingrato compito di castigare la Vis con un gol senza esultanza (8 febbraio 2004); in tempi recenti Ciccio Grandolfo, ritrovatosi a giocare la sfida pochi giorni dopo il suo passaggio alla Samb, nel gennaio 2020: per la cronaca, blitz vissino al Rivera con gol di De Feo.
Alle stagioni dell’invidiabile stabilità vissina - 8° campionato di fila in C – da cui la frequentazione dei playoff, si contrappongono le turbolenze rivierasche. Saldo da tempo Stellone sulla panchina di casa, la Samb si presenta domenica al Benelli con il quarto allenatore stagionale: all’andata D’Alesio, succeduto a Palladini, era al debutto casalingo e quel risultato condizionò il resto; dopo di lui la breve parentesi Mancinelli, quindi Boscaglia, reduce da una vittoria in casa che mancava da una vita.
Roberto Boscaglia e Roberto Stellone si affrontano per la quarta volta in carriera (fin qui 2-1 per il tecnico della Samb): l’ultima volta, Entella-Ascoli 3-0 in B nel 2019-20, era costata l’esonero dell’attuale mister vissino.
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