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Scandalo del plasma, ombre su altre sacche trasferite a Macerata

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15.04.2026

Un anatomopatologo e centomila referti di esami istologici Il personale scarseggia anche a Torrette, il lavoro è considerato «un posto poco ambito e gratificante»

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Macerata, 15 aprile 2026 – Sono 600 le sacche di plasma trasferite all’Ast di Macerata nei giorni critici dell’officina del sangue di Torrette, ma poi potrebbero non essere comunque utilizzabili per la produzione di farmaci salvavita, proprio come le 323 buttate e le 932 prese in carico dall’Istituto Superiore di Sanità. Dunque, alla luce di questo, la perdita del prezioso plasma finito al centro della bufera salirebbe ancora.

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Una multinazionale del farmaco, infatti, avrebbe contestato alla Regione il trasloco d’emergenza e la mancanza di tracciabilità e garanzie sulla conservazione di quel plasma.

Tantochè poi quelle 600 sacche finite a Macerata sarebbero state trasportate di nuovo a Torrette, una volta acquistato il nuovo congelatore.

Un altro passaggio su cui c’è ancora molto da chiarire. E se intanto dalla maggioranza, il consigliere regionale, Corrado Canafoglia, difende l’assessore alla sanità Calcinaro, sostenendo che “non poteva sapere quanto stava accadendo” e criticando l’ingerenza politica del centrosinistra nella scelta dei primari, dall’opposizione il collega consigliere Michele Caporossi solleva dubbi pesanti sulla commissione d’indagine che è stata istituita e che entro il 24 aprile dovrà fornire l’esito degli accertamenti.

Caporossi, insieme al collega Massimo Seri, ha presentato un’interrogazione urgente sulla composizione della commissione di verifica regionale. Per Caporossi e Seri la commissione sarebbe invalida “poiché non rispetta i criteri del decreto del Ministero della Salute del 5 novembre 2021. Tale norma stabilisce che i team ispettivi debbano avvalersi dei professionisti inseriti nell’elenco nazionale dei valutatori per garantire imparzialità, trasparenza e terzietà”. Nell’aggiornamento dell’Elenco nazionale dei valutatori pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità nel 2025, non figurerebbe nessuno dei professionisti scelti dalla Regione. “Ecco perché la commissione che sta operando – conclude Caporossi – sebbene composta da validissimi professionisti, non rispetta i criteri. E il lavoro che si sta svolgendo rischia di essere inutile”.

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© il Resto del Carlino