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Ispezione sulle sacche di plasma gettate: guasto tecnico o malagestione? La risposta dell’Iss

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22.04.2026

Il giallo del plasma gettato

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Ancona, 22 aprile 2026 – L’ispezione del Centro nazionale sangue (Cns) nei laboratori dell’ospedale di Torrette segna l’ingresso ufficiale degli organismi di vigilanza statali nello scandalo che ha travolto l’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche. Un team di valutatori nazionali è atteso per la giornata di oggi con l’obiettivo di passare al setaccio il Dipartimento interaziendale di medicina trasfusionale (Dirmt) e accertare le cause che hanno portato al deterioramento di 323 sacche di plasma, e alla scadenza di un altro migliaio per stoccaggio non conforme.

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Isolato errore umano o guasto tecnico non rilevato?

I tecnici dell’Istituto Superiore di Sanità (IIs) dovranno stabilire se si sia trattato di un isolato errore umano, di un guasto tecnico non rilevato o, come sostiene l’opposizione, del risultato di una gestione amministrativa che ha lasciato sguarniti reparti vitali per la sanità marchigiana. L’istruttoria, avviata dal Cns che fa capo all’Iss, è stata notificata alla responsabile del Dirmt, la dottoressa Giovanna Salvoni, e al direttore del Dipartimento Salute Antonio Draisci.

La nota inviata per conoscenza al Ministero della Salute

La nota inviata per conoscenza anche al Ministero della Salute, definisce l’accaduto come un «evento avverso relativo allo stoccaggio di plasma a temperatura non conforme». La segnalazione era stata inserita nel sistema informativo nazionale Sistra lo scorso 25 marzo, all’indomani dell’inchiesta di Fanpage.it che aveva denunciato lo spreco di quintali di plasma, legato a una presunta carenza di personale che avrebbe impedito il corretto trattamento del plasma.

Verifiche sulle garanzie di sicurezza

L’audit ispettivo di oggi servirà a verificare se la Regione sia ancora in grado di garantire la sicurezza e la corretta conservazione di un prodotto strategico come il sangue, materia prima fondamentale da cui le industrie ricavano farmaci salvavita per migliaia di pazienti. Anche alla luce del fatto che il sindacato denuncia come la situazione sarebbe ancora critica. Sul piano politico, la reazione del Pd delle Marche è durissima.

La segretaria Chantal Bomprezzi, insieme a Daniele Sturani e Andrea Vecchi, evidenziano come l’Iss abbia già classificato l’accaduto come un «incidente grave». «Si tratta di fatti che, se confermati, risultano di estrema gravità e che rischiano di compromettere la fiducia dei cittadini in un sistema fondato su valori di solidarietà, sicurezza e responsabilità collettiva» dichiarano i vertici del Pd regionale. I dem chiedono trasparenza assoluta e l’accertamento rapido delle responsabilità: «Esprimiamo piena fiducia nel lavoro degli organismi competenti e nella magistratura, affinché venga fatta rapidamente piena luce su quanto accaduto. Riteniamo necessario che, in via cautelativa, vengano sospesi dalle attività i responsabili delle azioni che hanno comunque arrecato un grave danno d’immagine e discredito all’intero sistema di raccolta, lavorazione e distribuzione di sangue e plasma. È indispensabile ristabilire al più presto un clima di fiducia, attraverso atti concreti e una piena assunzione di responsabilità».

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© il Resto del Carlino