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Fabriano, ecco il n uovo centro diurno per malati di Alzheimer

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24.04.2026

Fabriano (Ancona) 24 aprile 2026 – Taglio del nastro ieri alle 17, in piazza Garibaldi 55, per il centro Panas, centro diurno per 24 persone con Alzheimer e demenze. A giugno seguirà "Il Gentile", residenza per anziani autosufficienti da 64 posti negli spazi dell'ex Hotel Le Muse. Due strutture, un unico disegno: portare i servizi dentro la città e non lasciare sole le famiglie. I numeri giustificano l'urgenza: nelle Marche si stimano 7mila persone con Alzheimer conclamato, oltre 30mila con sintomatologia almeno iniziale. Tra gli over 65, l'incidenza è di 58,7 casi ogni mille abitanti: una sfida sanitaria e sociale che, in una regione che invecchia, è destinata a crescere. «Dai dati che emergono, la malattia rappresenta sicuramente una sfida enorme, sia per chi ne è colpito che per le famiglie» sottolinea Chiara Biondi, consigliere regionale e componente della Commissione Sanità. «Tuttavia, strutture come questa sono fondamentali e rappresentano un segnale molto importante non solo per i familiari, ma anche per le persone direttamente coinvolte. Trovarsi in un ambiente accogliente, studiato appositamente per aiutarli a socializzare consente di affrontare la malattia in modo più sereno e dignitoso». L’importanza della presenza in centro è stata ribadita dal vicesindaco di Fabriano, Gabriele Comodi: «Siamo nel cuore della città e strutture come questa sono fondamentali, soprattutto in una società che invecchia e in cui la rete familiare si indebolisce. Purtroppo, la domanda supera di molto l’offerta di posti; per questo realtà come il Centro Panas, con alcuni posti convenzionati, rappresentano un sostegno prezioso per le famiglie. Voglio ringraziare questa struttura per aver garantito continuità nell’assistenza anche dopo la cessazione della precedente gestione. Offre non solo sicurezza e professionalità, ma anche la possibilità per gli ospiti di non sentirsi isolati e di restare parte viva della comunità cittadina». Operativo già dal 1° novembre per garantire la continuità del servizio dopo la precedente gestione, il Centro Panas ha introdotto nuove impostazioni organizzative e un cambio di personale. La struttura è stata poi inaugurata ufficialmente e benedetta da Frate Ludovico il 23 aprile. Mette a disposizione dalle 8.30 alle 17, dal lunedì al venerdì, 24 posti (di cui una dozzina già prenotati) per ospiti che arrivano e partono con trasporto organizzato, partecipano ad attività di stimolazione cognitiva ed esercizi occupazionali, pranzano in struttura e tornano a casa nel pomeriggio. «Nasce come casa fuori casa: un ambiente protetto ma non chiuso, dove le attività diurne si intrecciano con il sollievo concreto per le famiglie», spiegano i promotori. Dietro il Centro Panas c’è Nid-Us s.r.l., società privata di nuova costituzione, il cui nome richiama in lingua italiana il “nido”, simbolo di protezione e accoglienza, e in inglese i ‘needs’, i bisogni materiali e relazionali di chi deve affrontare una malattia che cambia la vita non solo ai pazienti, ma anche alle famiglie. Una società nuova sulla carta, ma con vent’anni di esperienza dei soci nella progettazione di strutture sanitarie e assistenziali. Sono l' dell'assistenza che oggi, affiancati da consulenti esperti nella conduzione di Rsa, scelgono di gestire direttamente i servizi mantenendo saldo il legame con le famiglie e la città.

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