Fermana, tanti motivi per essere ottimisti
La Fermana deve concentrarsi sul proprio cammino ma anche dare un’occhiata. al Montecchio
Articolo: La Fermana allunga e dà segnali da grande
Articolo: "Fermana, bene il primato ma ci sono ancora tante insidie"
Articolo: Vorrei ma non posso. Lido e Casabianca puntano sul turismo ma c’è da fare di più
Qualche ex da affrontare e una vittoria da ritrovare in casa a distanza di un mese, quel 4-0 sulla Jesina che aveva fatto esplodere il Bruno Recchioni e i tifosi che una settimana dopo, con il tris a Fabriano, vedevano la Fermana portare a 4 i punti di vantaggio nei confronti del Montecchio Gallo. In tre giornate però c’è stata un’inversione di tendenza totale tra le contendenti, passando dal +4 della Fermana sul Montecchio al +2 della squadra di Magi dopo il successo nello scontro diretto dello Spadoni. Un ribaltone arrivato in appena 14 giorni ma che di certo non mette in alcun modo la parola fine ad una stagione che può ancora dire molto. Lo avevamo detto anche prima del match: importante ma non decisivo o risolutivo. Ci sono ancora 18 punti in palio e inoltre c’è anche da considerare il capitolo Coppa Italia per il Montecchio che inevitabilmente toglierà energie fisiche e mentali. Ieri l’andata dei quarti di finale sempre allo Spadoni: un 2-2 che fa masticare amaro Carta e compagni, subito avanti di due reti (Nobili e lo stesso Carta) e poi raggiunti sul rush finale dai piacentini. E quella che si apre domenica proprio per gli avversari della Fermana sarà una settimana con tre trasferte in sette giorni. Prima quella di domenica a Montegranaro e proprio la Fermana sa quando il Montegranaro può essere insidioso, dopo il colpaccio al Recchioni di due settimane fa. Tre giorni dopo trasferta a Nibbiano per il ritorno di Coppa Italia con risultato evidentemente in bilico e domenica 15 marzo altra trasferta molto complicata in casa del Tolentino contro una delle squadre più in palla del momento e in zona playoff.
La Fermana chiaramente deve concentrarsi sul proprio cammino ma un’occhiata a quello dei rivali va sempre data. Gentilini deve innanzitutto recuperare al meglio le energie fisiche e mentali lasciate allo Spadoni, con cinquanta minuti in inferiorità numerica e due soli cambi effettuati nel corso della stessa ed anche le squalifiche di Cicarevic e di Nunzi. Insomma una settimana di ricostruzione del morale ma anche di energie, con la necessità di andare a determinare le scelte tattiche in vista di domenica prossima. Non muterà il sistema visto che il 4-3-1-2 non è in discussione ma ci sarà da riempire i due vuoti lasciati appunto dagli squalificati. Per Nunzi è praticamente certo Barrasso (con spostamento centrale di Marin) che dovrebbe aver smaltito la contrattura mentre davanti spazio a Carmona o Petronelli al fianco di Fofi.
© Riproduzione riservata
