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Imolese, spiragli per il futuro: Il 26 maggio l’asta pubblica. Offerta base: centomila euro

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21.04.2026

Un’azione della partita Imolese-Desenzano, giocata domenica scorsa a Castel San Pietro per l’indisponibilità del ’Bacchilega’

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Imola, 21 aprile 2026 – L’appello del curatore fallimentare dell’Imolese Calcio non è caduto nel vuoto, e potrebbe trovare una concreta risposta il 26 maggio. Questa è la data in cui si svolgerà, il prossimo 26 maggio alle 17 all’Istituto vendite giudiziarie del Tribunale di Bologna, la vendita della società: sarà una “gara competitiva sincrona telematica”, sulla base delle offerte che nel frattempo saranno pervenute, ad aggiudicare al migliore offerente il club.

Da un lato la società, dall’altro la squadra

Da un lato la società, che dal 30 ottobre scorso è in liquidazione giudiziale e affidata per l’esercizio provvisorio al curatore Alessandro Servadei, dall’altro la squadra, che dopo la sconfitta interna di due giorni fa contro la capolista Desenzano veleggia ormai verso i playout nei quali spera di mantenere la serie D: le due anime di questo delicato momento rossoblù attendono una svolta che proprio il 26 maggio, qualsiasi sia la categoria in quel momento maturata dalla squadra di Protti, potrebbe diventare realtà.

L’interessamento di Tarantino

L’interessamento dell’imprenditore siciliano Giovanni Tarantino, reso ufficiale dalle sue dichiarazioni sui social e dalla sua presenza nelle ultime partite allo stadio, si incrocia dunque con quelle che sono le ultime vicissitudini della società.

Ricevuta un’offerta da 100mila euro

Il curatore ha infatti ricevuto, dopo l’appello che risale al 25 febbraio, un’offerta di 100mila euro per rilevare il titolo sportivo, il marchio, i rapporti sportivi e contrattuali e i beni societari. A quel punto la la giudice delegata Antonella Rimondini ha incaricato i periti Mattia Berti e Giovanni Ungania di individuare il congruo prezzo da porre a base d’asta nella successiva vendita competitiva.

La relazione, datata 13 aprile, ha stabilito proprio in 100mila euro il prezzo richiesto, e il giorno dopo, il 14 aprile, è stata ordinata la vendita del club: di qui l’avviso dell’Istituto vendite giudiziarie, diretto da Emanuele Bracci, che gestirà l’asta del 26 maggio. Una vendita telematica, dunque, che riguarderà tutti gli aspetti della società ma non il titolo sportivo: sarà onere dell’aggiudicatario, precisa l’avviso, procedere all’eventuale richiesta di detto titolo in ossequio alle Noif, le norme della Federazione Italia gioco calcio.

Il vincitore entrerà in possesso dei contratti della prima squadra

Il vincitore della gara entrerà quindi in possesso dei contratti della prima squadra e del settore giovanile, delle collaborazioni in essere, del contratto di concessione e uso dello stadio, del marchio e dei beni mobili attualmente in possesso del club.

Nei prossimi giorni, durante una conferenza stampa, verrà chiarito qualche dettaglio in più sulla situazione e sull’unica offerta finora pervenuta dopo l’appello del del curatore Servadei e del direttore generale Ulisse Savini. Si capirà anche di più sul ruolo di Giovanni Tarantino, che da più parti è indicato come futuro presidente rossoblù.

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© il Resto del Carlino