menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Oggi è il giorno dei dazi, Paesi e prodotti che rischiano di più. Trump: “Saremo gentili”. Borse negative

5 1
yesterday

Roma, 2 aprile 2025 – Ci siamo. Questa sera alle 22 (subito dopo la chiusura di Wall Street) scatterà quello che Donald Trump ha definito nientemeno che il "giorno della liberazione” ovvero il disco verde ai dazi sulle importazioni che potrebbero prevedere anche tariffe universali al 20% su tutte le importazioni dai 27 Paesi Ue.

Il condizionale è d'obbligo in quanto al momento molti aspetti del piano del Tycoon, "il presidente più ossessionato dalle tariffe nella storia moderna”, come lo ha definito la CNN, restano oscuri. Non è infatti ancora chiaro se Trump intenda imporre tariffe individuali a tutti i partner commerciali degli Stati Uniti o solo ad alcuni paesi; o applicare una tariffa universale, forse fino al 20%, su tutte le importazioni. I consiglieri di Trump sostengono pubblicamente il programma tariffario della Casa Bianca, ma dietro le quinte le ipotesi che di ora in ora sono state fatte differiscono per approccio e portata. Lo stesso Trump nelle ultime ore ha dichiarato “saremo gentili”.

Intanto le Borse europee hanno aperto sotto la parità. L’attesa dell’annuncio dei dazi e l’incertezza portano. il Ftse Mib di Milano è in calo dello 0,42% a 38.395 punti, Parigi cede lo 0,32% a 7.850 punti, Londra lo 0,23% a 8.614 punti, Francoforte lo 0,25% a 22.483 punti e Madrid lo 0,19% a 13.294 punti. L'oro si mantiene sui massimi. Il prezzo spot, che ieri ha toccato il record di 3.149 dollari l'oncia, viaggia ora intorno a 3.120 dollari sulla piazza di Singapore. Il contratto per giugno è a 3.144 dollari.

A tale proposito va ricordato che nei giorni scorsi il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato che gli sforzi si sono concentrati sui “Dirty 15”, ovvero il 15% dei Paesi che........

© il Resto del Carlino