Una Lube a due facce sul campo di Cisterna. La vittoria alla fine arriva solo al tie-break
CISTERNA 2 LUBE CIVITANOVA 3 (18-25, 17-25, 25-23, 29-27, 7-15)
CISTERNA: Fanizza 0, Tarumi 12, Plak 3, Barotto 29, Bayram 3, Mazzone 0, Currie (L), Finauri (L), Diamantini 4, Salsi 0, Tosti 4, Muniz De Oliveira 11. N.e.: Guzzo. All. Morato.
CIVITANOVA: Boninfante 1, Bottolo 5, Gargiulo 9, Loeppky 15, Nikolov 34, D’Heer 7, Orduna 0, Bisotto (L), Balaso (L), Kukartsev 8, Duflos-Rossi 7. N.e.: Podrascanin, Tenorio. All. Medei.
Arbitri: Goitre e Gaetano.
La Lube chiude l’ultima trasferta della regular season espugnando il campo della Cisterna al termine di un confronto dai due volti, dominato per lunghi tratti e poi riaperto dall’orgoglio pontino prima dell’affondo decisivo al tie-break. L’approccio dei marchigiani è autoritario. Nel primo set la squadra di Medei imprime subito ritmo con il servizio e con una fase offensiva chirurgica: Bottolo e Gargiulo scavano il primo solco dai nove metri, poi è Nikolov a salire in cattedra. Il copione si ripete nel secondo atto. La Lube viaggia su percentuali offensive vicine al 60%, distribuisce il gioco con ordine e mantiene costantemente il controllo del punteggio. Loeppky trova continuità da posto due e anche dalla seconda linea, mentre Nikolov continua a martellare. Cisterna prova a rientrare con Barotto, ma il divario resta netto.
Quando il match sembra incanalato, cambia l’inerzia. Le due panchine rimescolano le carte e il terzo set diventa un braccio di ferro. Per la prima volta sono i laziali a mettere il naso avanti, trascinati dall’entusiasmo del palazzetto e da uno scatenato Barotto. La Lube prova a rispondere con i cambi e con qualche soluzione di fino, ma nel punto a punto finale sono i padroni di casa a trovare lo spunto che riapre la sfida. Il quarto parziale è una battaglia nervosa. Cisterna spinge al servizio, la Lube rincorre e si aggrappa alla qualità dei suoi terminali offensivi. I biancorossi annullano quattro palle set con sangue freddo – ancora Nikolov protagonista – ma alla fine devono cedere 29-27, trascinando la contesa al tie-break.
Nel set corto, però, emerge la profondità del roster cuciniero. Medei si affida dall’inizio a Kukartsev e la mossa si rivela decisiva: l’opposto argentino cambia passo al match con due ace e colpi pesantissimi nei primi scambi, mettendo subito distanza tra le squadre. Sul 3-9 l’inerzia è tutta marchigiana, il muro-difesa funziona e Duflos-Rossi chiude varchi preziosi. Il cambio campo arriva con un margine rassicurante e nel finale la Lube amministra con autorità fino al 7-15 conclusivo. Nikolov si prende la scena con 34 punti e il titolo di MVP, ma la vittoria porta anche la firma di Loeppky e dell’impatto determinante di Kukartsev nel momento cruciale.
