Denis multato in treno, il suo cane non ha il biglietto: “Provo a farlo da un anno, non si riesce”
Sopra, Denis Gargano con Akira e, sotto, il messaggio di errore della biglietteria
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Castel Maggiore (Bologna), 6marzo 2026 – Portarsi il cane ’in regola’ sul treno? Missione impossibile. Lo sa bene Denis Gargano di Castel Maggiore che fa il pendolare per lavoro ogni giorno sulla tratta San Giorgio di Piano - Bologna - centrale, lunga 18 chilometri, e porta a seguito il proprio cane di nome Akira e di razza Shiba Inu.
“Ho un abbonamento annuale personale – spiega Gargano –, ed è da almeno un anno che per la mia Akira cerco di acquistare il biglietto dedicato senza successo. Sia da app, che da web, che in biglietteria, il sistema restituisce sempre lo stesso errore: ’Attenzione! Il servizio non è vendibile in Emilia - Romagna’. Nonostante le mie diverse segnalazioni passate a capotreno e in biglietteria, il problema persiste. Finché l’altra mattina il capotreno mi ha fatto una multa di 81,60 euro. Nonostante gli abbia mostrato l’errore sul telefono e spiegato che il sistema non mi permette di pagare, non ne ha voluto sapere e ha preteso il pagamento immediato”.
Subito dopo, Gargano si è recato al customer service della stazione Bologna centrale per fare un reclamo. E lì il personale ha confermato che il problema è noto, che è stato segnalato e che ad oggi è ancora impossibile acquistare il biglietto corretto. “Mi è stato consigliato, come ’soluzione’ di ripiego – continua il pendolare –, di acquistare un biglietto per ’ragazzi’, che ha lo stesso prezzo. A questo punto mi chiedo: se i canali ufficiali sono bloccati e nessuno fornisce istruzioni chiare, come può un cittadino onesto mettersi in regola? Il biglietto o abbonamento per ’ragazzi’ è un titolo nominale: chi mi garantisce che domani un altro controllore non mi faccia una seconda multa perché il titolo di viaggio non è quello specifico per cani o perché i dati anagrafici non corrispondono? È un consiglio tecnicamente impraticabile e legalmente rischioso”.
“È giusto – si domanda il pendolare – che io debba pagare 81,60 euro di multa per un’inefficienza tecnica che l’azienda stessa ammette di conoscere da tempo? Trovo singolare il fatto che un abbonato debba sentirsi ’fuorilegge’ solo perché il fornitore del servizio non è in grado di far funzionare il proprio sistema di vendita. Oltretutto, essendo la prima multa che prendo in vita mia, non sapevo che potevo non pagare subito al capotreno e poter quindi effettuare prima un reclamo. Il capotreno non mi ha informato di questo e non ha nemmeno preso i miei dati. Ma ha semplicemente fatto una multa che mi ha fatto pagare a bordo del treno. Quello che mi fa rabbia – conclude Gargano – è proprio l’ingiustizia di chi paga sempre ma nonostante ciò viene multato per una mancanza non imputabile”. L’ufficio stampa di Trenitalia Tper, interpellato dal ’Carlino’ sul problema sollevato dal pendolare, non ha rilasciato dichiarazioni in proposito.
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