Mazapegul, la ‘Pirata’ è medaglia d’oro
L’Emilia-Romagna si conferma tra le regioni di riferimento del panorama brassicolo nazionale alla 21ª edizione del concorso della ‘Birra dell’Anno’ alla fiera di Rimini e tra i premiati spicca il primo posto sul podio per il Birrificio Mazapegul di Civitella nella categoria numero 28, ovvero ‘Birre chiare e ambrate, alta fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, di ispirazione belga (Saison, Biere de Garde, Farmhouse Ale)’: il prestigioso successo del birrificio bidentino è arrivato con l’etichetta ‘Pirata’ (4,5% Abv).
"Il concorso è organizzato da Unionbirrai, associazione di categoria dei piccoli birrifici artigianali indipendenti – commenta il direttore generale Vittorio Ferraris –, che nel 2026 celebra i trent’anni del movimento craft (artigianale) italiano. Proprio per questo ‘Birra dell’Anno’ continua a fondarsi sulla degustazione rigorosamente alla cieca: è il metodo che garantisce imparzialità, tutela il merito e rafforza la credibilità del premio, assicurando che a vincere sia esclusivamente la qualità".
Dai dati ufficiali emerge un risultato importante per l’Emilia-Romagna: 16 riconoscimenti complessivi per i birrifici della nostra regione, di cui 5 medaglie d’oro (fra cui appunto quella conquistata dal Mazapegul), 2 d’argento, 1 di bronzo e 8 menzioni. "Un bilancio che testimonia la qualità diffusa e la capacità del territorio di competere su stili diversi, dalle basse fermentazioni alle produzioni più innovative".
Soddisfazione da parte dei tre soci fondatori del noto birrificio civitellese di via Parri 2, un riconoscimento che premia gli sforzi compiuti dal 2020 con la nascita del nuovo e moderno stabilimento a fianco della Bidentina, sia nella produzione di ben 10 tipologie di birre, insieme alla gestione del brewpub, pizzeria e steack house e alle tante originali iniziative culturali, artistiche e musicali organizzate periodicamente.
