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Schiavo nella Germania nazista, famiglia risarcita dopo 83 anni: 60mila euro di danni in capo al governo di Berlino

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08.07.2026

I documenti di P. D. P. (riportiamo solo le iniziali per volontà della famiglia) al momento della deportazione in Germania nel campo di Treuenbrietzen/Selterhof

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Bologna, 8 luglio 2026 – “Per noi è la vittoria morale di cui papà sarebbe fiero. Si era battuto per veder riconosciuto quel periodo buio, la privazione delle proprie libertà e vita, senza successo”. Papà, P.D.P. – riportiamo solamente le iniziali per volontà dei figli – aveva 19 anni quando, il 12 settembre 1943, quattro giorni dopo l’armistizio dell’8 settembre, venne catturato, deportato in Germania e internato nel campo di Treuenbrietzen/Selterhof, 70 chilometri da Berlino.

Liberato dagli alleati 7 mesi dopo

Un’area di lavoro forzato, legata al campo di Sachsenhausen, dove il giovane friulano, venne impiegato come manovale nella fabbrica di munizioni, “sottratto allo status di prigioniero di guerra con la qualificazione di internato militare italiano,........

© il Resto del Carlino