Lucio Dalla e l’Antoniano: "All’Arena del Sole per ricordare il lato giocoso del cantautore"
Il racconto di fra Giampaolo Cavalli e Margherita Gamberini, direttrice del Piccolo Coro "Accomunati dal grande amore per la città, un legame che traspare anche nelle canzoni" .
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Un legame mai interrotto. È quello tra Lucio Dalla e l’Antoniano, tra il Piccolo Coro dell’Antoniano (che per l’evento "Liberi" del 4 manzo all’Arena del Sole ci regala una coloratissima versione di voci e di suoni di "Attenti al Lupo") e l’artista che ha creato brani immemorabili e conosciuti in tutto il mondo. Ne parliamo con Margherita Gamberini, direttrice del Piccolo Coro, e fra Giampaolo Cavalli, direttore dell’Antoniano.
"Attenti al Lupo". Perché?
Gamberini. "Perché è un grande successo popolare noto anche tra i più piccoli. Oltre a questo brano porteremo sul palco anche un medley dei più grandi successi dello Zecchino d’oro per ricordare il lato giocoso di Lucio".
Dalla. Che tipo di arrangiamento è stato usato per questa versione del Piccolo Coro dell’Antoniano?
Gamberini. "Si tratta di un arrangiamento pensato proprio per le bambine e i bambini del Piccolo Coro, in una collaborazione tra la nostra direzione artistico-musicale e Sony Music Italia. Il 1° marzo si celebra la nascita del Piccolo Coro dell’Antoniano di Bologna (1963) e si ricorda la scomparsa di Lucio Dalla (2012)".
C’è ancora un filo che li unisce?
Gamberini. "Il filo che unisce questi due avvenimenti è sicuramente la città di Bologna e la musica. Il legame con Bologna è molto forte in Lucio Dalla e lo è anche per l’Antoniano e per lo Zecchino d’Oro. Sono tante le canzoni dello Zecchino d’Oro legate alla città di Bologna ad esempio ’Il tortellino’ o ’Le tagliatelle di Nonna Pina’. Ancora anniversari nel 2026 con il percorso artistico di Lucio Dalla. 1986: scrive e registra dal vivo ’DallAmeriCaruso"’. 1996: edita l’album ’Canzoni’, record assoluto di vendite in Italia".
E il Piccolo Coro quanti anniversari celebra?
Gamberini. "Nel 2026 festeggiamo i 63 anni del Piccolo Coro, nato nel 1963 e ci prepariamo alla 70ª edizione dello Zecchino d’Oro che celebreremo il prossimo anno, nel 2027, e speriamo di farlo anche insieme alla città di Bologna. Intanto lavoriamo alla 69ª edizione dello Zecchino d’Oro e proprio in questi giorni siamo alla ricerca delle nuove canzoni e dei nuovi piccoli interpreti".
Tra le tante canzoni passate dallo Zecchino d’Oro ce n’è qualcuna scritta o musicata da Lucio Dalla?
Gamberini. "Nel 2002 Lucio Dalla ha partecipato al 45° Zecchino d’Oro con una canzone che si intitola "Nonni nonni", scritta con Angelo Messini. È una canzone molto simpatica che racconta del rapporto dei nonni con i nipoti. Alcune persone del nostro staff, che lavoravano già in Antoniano all’epoca, ricordano che venne personalmente in Antoniano a consegnare la busta con la sua proposta di brano".
E quante delle canzoni in concorso si rispecchiano nei canoni musicali e dei testi dei componimenti di Lucio Dalla?
Gamberini. "Si potrebbe accostare ’Futura’ a un brano dello Zecchino d’Oro che s’intitola ’In un mare caldo’. Entrambe le canzoni, pur parlando a generazioni diverse, affrontano il tema dell’attesa e della speranza in un pianeta sull’orlo di grandi cambiamenti, in cui si affacciano giovani vite che dovranno navigare in un modo nuovo e tutto da inventare. Anche in ’Vita’ e in ’Ci pensa il vento’, la canzone vincitrice dell’ultimo Zecchino d’Oro, posso ritrovare un concetto comune: l’idea che la bellezza (la vita, appunto) sia sempre lì, anche quando in certi momenti è coperta da giorni difficili o pensieri grigi, con la nebbia e le nuvole che impediscono di vedere il sereno".
Lucio Dalla ha mai seguito da vicino le edizioni dello Zecchino d’Oro?
Frate Cavalli. "Lucio Dalla era amico dell’Antoniano e del Piccolo Coro, essendo di Bologna spesso si è trovato con il Piccolo Coro in eventi o ricorrenze. Sicuramente seguì l’edizione alla quale partecipò come autore di un brano, ’Nonni Nonni’".
Lucio Dalla e la fede, Lucio Dalla e la solidarietà. Quanto del suo vissuto si ritrova nell’opera dell’Antoniano?
Frate Cavalli. "Non ho mai avuto la fortuna di conoscere Lucio Dalla, né di incontrarlo, ma se dovessi pensare all’artista così come lo ha conosciuto il pubblico, direi che ritrovo nel suo approccio verso l’altro, nel suo modo di accogliere e di dialogare con i più fragili, uno dei valori fondanti dell’Antoniano. Venne spesso a trovarci, era un amico dell’Antoniano, e visitò spesso la nostra mensa che a Bologna da oltre 70 anni accoglie persone in difficoltà offrendo un pasto caldo e un aiuto".
Veniva a messa all’Antoniano?
Frate Cavalli. "Alcune delle persone ancora in contatto con Antoniano, lo ricordano spesso alla messa delle 12 della domenica nella nostra Basilica di Sant’Antonio, quando celebrava Padre Gabriele Adani, uno dei fondatori dell’Antoniano".
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