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Addio a Carlo Ginzburg. Ricerche, intuizioni e luoghi del cuore: ecco la sua Bologna

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18.06.2026

L’intellettuale torinese ha insegnato all’Unibo per oltre vent’anni. Il legame con la città e la rivoluzione del Sistema delle biblioteche. Domani, alle 11,30, si terrà la commemorazione all’Archiginnasio.

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I libri sono rimasti soli. Chiusi. Appoggiati sui tavoli, incanalati negli scaffali, sommersi dalle scartoffie. Carlo Ginzburg li ha lasciati lì, nella sua casa in piazza San Martino, prima di morire a 87 anni, segnando un vuoto nella cultura italiana. Ma nessuno di questi testi, qualsiasi esso sia, lascerà Ginzburg, il rivoluzionario del metodo storico grazie all’approccio della microstoria, uno degli ultimi intellettuali rimasti del vecchio millennio. Carlo Ginzburg viveva e amava Bologna. Sin dagli anni ‘70, quando vi si trasferì per insegnare all’Università perché "a Bologna sto benissimo", racconterà in un’intervista al nostro quotidiano. Aveva poco più 30 anni e una sua pubblicazione aveva........

© il Resto del Carlino