Chiara Balistreri a Verissimo: “Lui col braccialetto al piede, io senza difese: ho paura e mi sento sconfitta”
Chiara Balistreri, giovane influencer vittima di violenze, in campo contro i maltrattamenti alle donne
Articolo: Chiara Balistreri, nuovo sfogo sui social: “Io, denunciata dal mio carnefice. Follia, solo in Italia”
Articolo: Le lacrime di Chiara Balistreri sui social: “Il mio ex violento esce dal carcere, torna nella casa dove sono quasi morta. Lo Stato non tutela le donne”
Articolo: Violenza contro le donne. Maltrattamenti in aumento. E allarme su fondi e rifugi
Articolo: Daniela Gaiani, i sospetti della sorella: i fiori striminziti sulla bara, gli abiti già pronti, la fretta per la cremazione
Articolo: Tania morta a Bologna, la relazione dell'esperto non scioglie i dubbi: “Caduta dopo essersi sbilanciata da sola o spinta da qualcuno”
Bologna, 18 aprile 2026 – "Mi sento sconfitta, ho paura e sono arrabbiata. Non posso pensare che dopo tutto quello che mi ha fatto il mio ex, Gabriel: ho preso botte per cinque anni, è stato messo agli arresti domiciliari". Chiara Balistreri, l’influencer bolognese di 24 anni, è tornata questo pomeriggio a Verissimo, denunciando una decisione che ritiene "una sconfitta non solo per me, ma anche per tutte le donne che hanno il coraggio di denunciare le violenze".
Una storia iniziata in giovane età, che si è presto trasformata
Chiara conobbe l’ex fidanzato, Gabriel Constantin, quando aveva 14 anni . "Mi colpì il fatto che facesse discorsi molto toccanti a livello umano e sembrasse veramente una persona sensibile – ha raccontato a più riprese la giovane –. Un ragazzo premuroso, dolce, affettuoso. Ma, dopo appena un anno, sono iniziate le prime violenze. Ho perdonato il primo schiaffo e lì l’errore: ha pensato che poteva darmene altri. Dovevo anche stare attenta alle parole che dicevo perché altrimenti erano botte”.
Poi quello che fanno in molti: “Dopo avermi picchiata, si metteva a piangere ed ero mio a consolare lui. Poi è arrivato l’episodio più terribile: mi ha picchiata così forte che mi ha rotto il naso e non voleva nemmeno portarmi in ospedale. Quando sono entrata nel Pronto soccorso, lui mi ha seguito fino al triage per sentire cosa riferissi ai medici che avevano già capito tutto e lo hanno allontanato. Quando mi hanno chiesto se il responsabile fosse lui ho trovato finalmente il coraggio di dire sì".
Il codice rosso e la vicenda sui social
In quel momento, grazie all’allerta dei medici alle forze dell’ordine, è scattato il codice rosso a cui è seguita una denuncia da parte di Chiara, che ha raccontato la sua storia sui social, mostrando tutti i suoi lividi e ferite.
La condanna nei confronti dell’ex fidanzato
Nel 2022 sono scattate le misure cautelari nei confronti del giovani che però è scappato oltre confine, rendendosi irreperibile per due anni e mezzo. Poi il ritorno a Bologna dove è stato arrestato e collocato ai domiciliari, ma è scappato. Nel 2024 l’arresto in Romania, suo Paese di origine e, dopo il il processo per maltrattamenti e aggressione, Gabriel è stato condannato a cinque anni e nove mesi in Appello.
La grande delusione della giovane ragazza
“Già la pena gli era stata ridotta di sei mesi. Tornerà a casa con un braccialetto al piede, non potrà uscire, io invece non ho nulla con cui difendermi. Ho paura – dice la ragazza – . Se mi dovesse mai succedere qualcosa, mi devono avere sulla coscienza tutti quelli che hanno preso la decisione di rimandarlo a casa un'ennesima volta dopo che era già scappato e il comportamento che ha avuto in carcere, dove ha dimostrato di essere una persona che non sa stare in nessuna comunità e io me lo potrei ritrovare davanti – prosegue – . A prendere la decisione di rimandarlo a casa, perché merita una seconda possibilità, sono state tre donne e questa cosa è veramente paradossale. Lo che è la legge che lo permette, ma la considero ugualmente una sconfitta perché lui non si è mai pentito”.
Andare avanti e lottare, nonostante tutto
"Non ho più lacrime, le ho spese tutte in questi anni. Mi hanno tolto quel poco di giustizia che ero riuscita a ottenere, ma non posso permettermi una resa – dichiara Chiara – . Devo continuare a lottare per la mia vita e anche per tutte le altre donne maltrattate e violentate. Spero di riuscire a tornare qui un giorno, sedermi su questa poltrona e dirvi che è veramente finita”.
© Riproduzione riservata
