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Prende a pugni clochard al Pavaglione: arrestato

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05.04.2026

L’arresto è stato eseguito dai militari del Radiomobile di Lugo

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Nel cuore della notte tra venerdì e sabato si è scagliato contro un clochard che stava dormendo al Pavaglione di Lugo: lo ha preso a pugni e poi lo ha minacciato con un coccio di bottiglia. L’intervento dei carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Lugo, che hanno arrestato il giovane, ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente.

L’episodio di violenza si è verificato intorno alle 2.30 di venerdì quando un ventottenne di origine marocchina ma residente a Massa Lombarda, probabilmente sotto l’effetto di alcol e sostanze, ha aggredito improvvisamente un cinquantenne lughese con precedenti che da qualche tempo, dopo essere uscito dal carcere, vive in strada. L’uomo stava dormendo al Pavaglione di Lugo quando è stato preso a pugni dal ventottenne che lo ha anche minacciato con un coccio di bottiglia che teneva in mano.

A un certo punto sono intervenute la madre e la moglie del giovane, che hanno chiamato i soccorsi. Sul posto, oltre agli operatori del 118, sono arrivati i carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Lugo che hanno arrestato il ventottenne. Le accuse per lui sono di lesioni aggravate e di minaccia aggravata dall’uso del coccio di bottiglia che teneva senza giustificato motivo.

Ieri mattina in tribunale a Ravenna si è tenuta l’udienza direttissima davanti al giudice Michele Spina e al viceprocuratore onorario Adolfo Fabiani. Il giovane di origine marocchina, assistito dall’avvocato Simone Balzani, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Oltre al verbale dell’accaduto, è stato acquisito agli atti un video delle telecamere di videosorveglianza del Pavaglione che hanno ripreso l’episodio. Il viceprocuratore onorario ha chiesto la convalida dell’arresto e i domiciliari. L’avvocato Balzani ha chiesto invece una misura meno afflittiva. Il giudice Spina, in accordo con la richiesta del Vpo Fabiani, dopo aver convalidato l’arresto del ventottenne ha deciso per gli arresti domiciliari, vista la pericolosità sociale del giovane che in passato è stato trovato anche con della droga. L’avvocato Balzani ha chiesto i termini a difesa. Il giudice ha rinviato il processo a inizio maggio.

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