menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Per fare strada servirà una proposta offensiva più brillante. Serie positiva e solidità difensiva. Ma nei playoff servirà di più

2 0
yesterday

La punta biancazzurra Piccioni

E fanno sette, sette successi nelle ultime otto partite, con il solo pari in casa del Pietracuta a spezzare il ritmo vincente. Però 22 punti sugli ultimi 24 in palio non sono bastati a scalzare dal primo posto il Mezzolara, e a meno di un doppio crollo della capolista - in casa di questo SanpaImola niente male e poi col Sant’Agostino - la Spal dovrà affrontare i playoff. Al Mezzolara basta ora una vittoria per salire in serie D, e anche se l’1-0 su rigore contro il Mesola retrocesso sembra suggerire che i bolognesi di Zecchi non siano nel loro miglior momento, la meta è talmente vicina da impedire di coltivare grandi illusioni. Anche se la Spal continua a vincere, per il suo bene si deve segnalare che le ultime due prestazioni dei biancazzurri non sono state felicissime. Il doppio 1-0 su Mesola e SanpaImola, in due partite tra loro diversissime, ha visto l’Ars lontana dai livelli delle gare contro Sant’Agostino e Mezzolara, e anche se può sembrare eccessivo preoccuparsi durante un filotto così positivo, è meglio sottolinearlo per evitare entusiasmi fuori luogo e deconcentrazionii sempre pericolose. Il SanpaImola gioca molto bene, e come ha detto Parlato, avrebbe potuto non perdere così come la Spal avrebbe potuto chiuderla con Moretti. Il primo tempo della squadra è stato molto faticoso e privo di tiri in porta, con la sola occasione nata da una uscita sbagliata del portiere ospite su fallo laterale. Iglio in avvio ha salvato sulla linea della propria porta col tacco un gol quasi fatto sbilanciando Giovannini, e nella ripresa solo il palo interno ha salvato Luciani dal tiro di Zannoni. A breve nei playoff l’asticella si alzerà di molto, e non basterà questo livello di prestazione per passare i quattro turni. Quel che più piace con Parlato è la solidità acquisita, che era poi quel che si chiedeva e che mancava con Di Benedetto in panchina. Luciani ha collezionato tre clean sheets di fila, e con il nuovo mister sono 7 in 11 gare, con 4 sole reti al passivo (mai più di una nello stesso incontro). Sono cifre incoraggianti, che sgorgano da più che visibili progressi della fase difensiva. E’ un dato fondamentale per coltivare speranze. Però per fare strada negli spareggi servirà anche una proposta offensiva più brillante rispetto alle due uscite più recenti, e soprattutto occorreranno un ritmo e una intensità che la Spal mostrò con Mezzolara e Sant’Agostino, ma ancora affiora a fasi troppo alterne. Sarebbe probabilmente bastato trovare questa solidità difensiva nel girone di andata per non arrivare secondi. Ma tant’è, non resta che guardare avanti.

© Riproduzione riservata

Continua a leggere tutte le notizie di sport su


© il Resto del Carlino