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Vuelle Verona 84-83: una vittoria da batticuore

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03.04.2026

Matteo Tambone Esulta con Jazz Johnson

Pesaro 3 aprile 2026 - Era stata messa in preventivo come una delle gare più dure e difficili di questo finale di campionato quella che vedeva scendere a Pesaro la Verona di Ramagli. E così è stato (84 a 83), perché la formazione di Leka l'ha spuntata solo in un finale tiratissimo dove ha inciso soprattutto Tambone con due tiri pesanti e tenendo sempre la formazione scaligera a distanza di sicurezza e cioè 4 punti indietro.

La formazione pesarese ha messo in campo il nuovo americano Smith e il suo contributo si è fatto sentire perché ha dato equilibrio tattico alla formazione di casa anche se il tecnico lo ha usato con il contagocce mantenendo la formula di Virginio sotto i tabelloni benché non sia un bronzo di Riace.

Partita sempre dura anche perché Verona ha messo spesso in difficoltà i padroni di casa che hanno sofferto soprattutto il tiro da tre degli ospiti guidati da Monaldi ma anche in difficoltà tattica nel marcare Baldi Rossi lungo a cui piace giocare anche fuori dall'arco dei tre punti. Una gara che si è snodata con vantaggi anche larghi (14 punti) da parte dei padroni di casa ma che la formazione scaligera ha sempre ricucito per cui si è arrivati ad un finale punto a punto. Un finale che ha visto due dominatori per la Vuelle, prima Maretto che dopo aver lavorato molto forte in difesa - ha preso 11 rimbalzi - si è fatto sentire anche in fase offensiva con alcune conclusioni pesanti. Terminato il suo lampo' è entrato in ballo Tambone che ha messo dentro due bombe quando si era entrati in un corpo a corpo dopodiché ha mantenuto le distanze di sicurezza dalla lunetta, quei 4 punti costanti che alla fine si sono rivelati decisivi per la vittoria finale di Pesaro.

Con questa vittoria la formazione di Leka mantiene saldamente il primo posto in classifica e ora parte alla volta della trasferta di Torino con uno Smith un po' più dentro i meccanismi della squadra e probabilmente potrebbe portare in panchina anche Miniotas che sta recuperando l'infortunio muscolare. Se le ultime di gara mantengono le previsioni e cioè se la squadra continua con questi alti livelli di prestazioni il ritorno nella massima serie è sempre più vicino. Anche in questo confronto al palasport di Pesaro erano presenti 5mila e 500 spettatori confermando Pesaro come una delle città simbolo di questo sport.

VUELLE PESARO: Trucchetti, Johnson 11, Bertini 6, Maretto 14, Sakine ne, Smith 10, Tambone 23, Reginato, Virginio 9, Bucarelli 11, Fainke. All. Leka.

TEZENIS VERONA: Baldi Rossi 8, Loro 12, Poser 3, Bolpin, Ambrosin 12, Zampini 20, Johnson 8, McGee 9, Monaldi 11, Serpilli. All. Ramagli.

Arbitri: Vita, Foti e Marzulli.

Note: parziali 24-21, 42-43, 63-59. Tiri liberi: Pesaro 13/18, Verona 8/14. Tiri da 3 punti: Pesaro 9/23, Verona 13/35. Rimbalzi: Pesaro 33, Verona 35. Assist: Pesaro 17, Verona 21. Antisportivo a Monaldi. Usciti per 5 falli: Jazz Johnson. Spettatori: 5.540

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