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Vuelle, il mucchio selvaggio può sciogliersi

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19.03.2026

Il gruppo, la vera forza della Vuelle che sta per iniziare la fse cruciale della stagione con l’obiettivo di mantenere il primato

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Partono le giornate della teoria di Darwin e cioè quelle della selezione naturale perché tra sabato e domenica, mentre Pesaro è impegnata sul campo (non facile) di Mestre ci sono una serie di incroci che riguardano la parte alta della classifica per cui il mucchio selvaggio delle inseguitrici della Vuelle dovrebbe assottigliarsi: la giornata propone infatti Fortitudo contro Rimini, quindi Brindisi contro Rieti, Scafati contro Cividale ed infine Verona contro Livorno. Sarà il primo di una serie di ‘tagli’ che dovrebbe rendere la classifica un po’ più lunga.

Intanto la formazione biancorossa è tornata ad allenarsi con un occhio alle condizioni fisiche di De Laurentiis che Leka ha richiamato in panchina nel corso del match di Coppa Italia contro Verona per non rischiare di ritrovarsi solo, nelle ultime partite decisive di questo finale di campionato, con Miniotas a difendere nell’area dei tre secondi. Una cosa questa che la formazione biancorossa non può assolutamente permettersi se vuole tentare di tornare in A1 al primo colpo senza passare per quella roulette russa che sono i play off, anche perché alcune formazioni con ambizioni si sono nel frattempo anche rinforzate. E l’aria che tira la si è sentita proprio contro Verona che con il recupero di Johnson ha messo in crisi tutto l’impianto difensivo di Pesaro: un giocatore, Johnson, capace di andare sotto canestro, di prendere rimbalzi e di portare via anche un uomo quando si portava lontano dal canestro. Insomma la classica rogna.

Arriva sabato (palla a due alle ore 20) il confronto sul campo di Mestre, una formazione che naviga a mezza classifica e quindi senza tanti patemi. Squadra con una sola ambizione – anche se difficile – di poter risalire la china della classifica per potersi piazzare tra quelle che disputuranno i play off. Una impresa comunque difficile. L’unico problema reale che ha la Vuelle è che rappresenta una bella preda: squadra prima in classifica e comunque un club di grande prestigio. E dietro ci sono un po’ di amarcord più che altro per quegli appassionati di basket che ora hanno i capelli grigi o bianchi, perché Mestre ha militato nella massima serie negli anni Settanta e Ottanta ed ha avuto anche buoni americani ed anche allenatori di prima fascia: uno per tutti Massimo Mangano. Era ancora l’era dell’età del ferro, anche per Pesaro, perché i tempi d’oro delle coppe e degli scudetti erano ancora lontani.

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