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Vuole soldi per la droga. Picchia la compagna. A processo un 50enne

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13.03.2026

Per due anni la donna è stata vittima di vessazioni continue e minacce di morte. L’uomo ha spinto la compagna contro i figlioletto, finito poi all’ospedale.

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Violenze, minacce e continue richieste di denaro per acquistare stupefacenti. È la storia che arriva dal tribunale di Ferrara e vede coinvolto un’intera famiglia: lui, 50 anni, tossicodipendente, la compagna 36enne (difesa dall’avvocato Saverio Stano) e i due figli, uno di 7 anni e l’altro di appena un anno.

Le violenze al centro del processo sono iniziate nel novembre 2021 e si sono concluse nell’aprile 2023. L’uomo chiedeva soldi alla compagna almeno due o tre volte alla settimana per acquistare la cocaina. E quando lei si rifiutava iniziavano le violenze con mani al collo e spinte. In un’occasione l’uomo ha fatto cadere la donna sul figlio piccolo. Entrambi, madre e bambino, sono finiti in ospedale, ma, per fortuna, senza conseguenza gravi per il piccolo; mentre alla donna vennero refertati cinque giorni di prognosi al pronto soccorso.

In un’altra circostanza, il 50enne arrivò a storcere il pollice della compagna fino a costringerla a consegnare il denaro per comprare lo stupefacente. Il 50enne, non contento, assillava di messaggi la 36enne minacciando di morte sia lei che la madre della compagna. A tutto questo si aggiungeva il danneggiamento della casa da parte dell’uomo, sempre con l’intento di convincere la donna a dargli i soldi per comprare la cocaina.

Almeno sei episodi di violenza senza freni che hanno coinvolto anche altri familiari: il 50enne è arrivato a spingere il padre gettandogli lontano il deambulatorie. Dopo la denuncia della donna, le forze dell’ordine hanno meso fine alle vessazioni subite dalla 36enne. Un clima di terrore quotidiano.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’imputato aveva trasformato l’abitazione in un inferno. Le aggressioni erano all’ordine del giorno: epiteti offensivi, oggetti distrutti a calci e pugni, fino alle percosse fisiche contro la compagna. L’episodio più eclatante sarebbe avvenuto in piena notte, quando l’uomo avrebbe letteralmente preso d’assalto la camera da letto, spingendo la 36enne contro il figlio piccolo. In quell’occasione, era stata risparmiata soltanto la figlioletta di appena un anno.

Dietro la furia dell’uomo si nascondeva, secondo l’accusa, la dipendenza dalle sostanze stupefacenti. Sfruttando l’effetto intimidatorio e il clima di ansia perenne in cui faceva vivere i familiari, l’imputato costringeva la 36enne a consegnargli somme di denaro con cadenza settimanale. Soldi che servivano esclusivamente per ’rifornirsi’ di droga. L’imputato è stato chiamato a rispondere di maltrattamenti in famiglia, minacce e lesioni, con l’aggravante di aver commesso le violenze sotto gli occhi dei figli.

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© il Resto del Carlino