Le tradizioni nei paesi. Dagli Zanni ai ’Moccoli’. Emozioni e divertimento
Sono stati gli Zanni di Pozza e Umito, ieri, a dare ufficialmente il via ai momenti più attesi del Carnevale in provincia. La pioggia ha costretto a rivedere il programma, ma non è riuscita a fermare la festa. Oggi il clou si vivrà a Comunanza. Dalle 14, infatti, si rinnoverà l’appuntamento con la tradizionale sfilata dei carri e dei gruppi mascherati per le vie del paese. Si parte dalla piazza delle Terme Romane, per poi attraversare via Trieste, via Dante, viale Ascoli, via Pascali e piazza Garibaldi. Parteciperà anche la banda ‘La Racchia’ di Sarnano. Sempre a Comunanza, altro appuntamento martedì pomeriggio alle 16, al palasport, con il Carnevale dei bambini. Occhi puntati, in questi giorni, anche su Castignano. Il momento più importante sarà martedì. La ricca giornata inizierà alle 15 con la sfilata lungo Borgo Garibaldi dei gruppi mascherati e dei carri allegorici, preparati da volenterosi giovani che continuano una storia ultra decennale. Alle 18 maschere e carri fluiranno verso Piazza Umberto I dove tra musiche, balli e dopo le premiazioni delle varie categorie mascherate, si arriverà nuovamente nell’evento più antico, misterioso e affascinante del carnevale castignanese: la sfilata dei moccoli. Alle 19 in punto l’illuminazione pubblica si spegnerà all’improvviso e rimarranno accesi solo centinaia prima e man a mano migliaia di lanternine colorate. Vere e proprie opere d’arte dei Castignanesi, maestri del carnevale: canne intagliate a formare rombi a 6 facce, rivestiti di carta velina, e con dentro una semplice candela a dare vita a questo splendore, che solo se ammirato e partecipato dal vivo può dar idea della sua bellezza. Si arriverà a Piazza San Pietro, nel punto più alto del vecchio incasato dove la sfilata si chiuderà con la battaglia tra i moccoli e il falò che ne seguirà, con i giovani a danzare intorno e saltarvi in mezzo a scopi propiziatori. Insomma, un Carnevale che entra nel vivo anche nei borghi della provincia.
