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Ascoli, una domenica bestiale. Il Picchio si gioca il campionato. Bisogna battere il Campobasso e sperare nello stop dell’Arezzo

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26.04.2026

Simone D’Uffizi proverà a ribaltare il campionato (. Foto Vagnoni

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Ascoli ci siamo: oggi ti giochi tutto. Il Picchio targato Tomei si prepara al gran finale di Campobasso (avvio alle 14.30) che metterà davanti ai bianconeri la possibilità di centrare il meritato ritorno in serie B, qualora sugli altri campi l’Arezzo non riesca a battere la Torres. Chiaramente sarà necessario ottenere l’ennesima vittoria che consentirebbe di ottenere l’11esima affermazione consecutiva. Negli ultimi 90’ del campionato si racchiuderanno un’infinità di stati d’animo. Le ambizioni, le speranze e i sogni di due città dipenderanno da quella sfera che deciderà chi potrà festeggiare la cadetteria e chi, invece, sarà costretto a disputare i prossimi playoff per giocarsi l’ultimo pass disponibile nonostante un bottino esorbitante di punti conquistati. Sarà indubbiamente una notte insonne per entrambe le piazze.

Il film della stagione da un lato ha potuto esaltare il percorso di un Arezzo costruito su buone individualità e capace di piombare in vetta per poi restarci durante i mesi grazie ad una grande prima parte dell’annata. Dall’altro, invece, ecco le imprese incredibili dell’Ascoli che hanno permesso alla formazione di Tomei di provare a scrivere la storia spazzando via chiunque con prestazioni esaltanti, gol pazzeschi e una scia di risultati sbalorditiva. Le 10 vittorie di fila ottenute dalla fine di gennaio ad oggi hanno permesso a questo Picchio di annullare ben 12 punti di ritardo che via via si erano venuti a creare rispetto agli amaranto. Negli ultimi tempi la formazione dell’ex Bucchi ha iniziato piano piano a battere la fiacca, mentre D’Uffizi e compagni macinavano punti a ripetizione. Il successo nel derby di San Benedetto (0-1), grazie al gol di Corazza, a distanza di 99 anni dall’ultima volta. Il Ravenna mai fatto scendere in campo (2-0) con una lezione di calcio che resterà nella memoria di molti per tanto tempo. La vittoria ad Arezzo (1-2) sul campo della capolista al 101’, sempre con il rigore risolutivo dell’esperto Corazza. La mitraglia di reti messe a segno da D’Uffizi (13). Le doppiette pesanti di Gori. Il successo al cardiopalma ottenuto in casa contro la Vis Pesaro (2-1) con i gol di Chakir e Milanese a recupero inoltrato in grado di mettere a durissima prova le coronarie di ogni tifoso.

Il grande cuore di questo Ascoli non ha mai smesso di battere e continuerà a farlo anche nell’ultimo ballo che lo metterà di fronte al temibile Campobasso di Zauri. Un avversario che già nel corso del confronto d’andata aveva messo in difficoltà il palleggio e la fase finalizzativa dell’Ascoli negli ultimi 30 metri. In questa seconda parte della stagione i rossoblù sono riusciti a consolidare la propria posizione e soprattutto il ruolo rivestito all’interno di questo torneo. Il quarto posto già messo in cassaforte li vedrà partecipare ai prossimi playoff con una posizione di favore, ma l’ultimo appuntamento in casa costituirà la possibilità di festeggiare con i tifosi rossoblù. Sugli spalti saranno tanti anche i sostenitori del Picchio. Nel settore ospiti ci saranno soltanto 855 tifosi ascolani ma, se ci fosse stata la possibilità, avremmo ammirato la presenza di alcune migliaia. Come in ogni epilogo di campionato un occhio sarà rivolto al campo e l’altro seguirà ciò che accadrà al Città di Arezzo. I toscani hanno già apparecchiato una serie di momenti per festeggiare il ritorno in B, facendo i conti senza l’oste. Prima del match contro una Torres alla ricerca di punti salvezza allo stadio è previsto un concerto in stile Superbowl e per il dopo gara è già stato preparato il pullman scoperto per celebrare il traguardo che sarà accompagnato da uno spettacolo pirotecnico. Rovinare la festa dei toscani spetterà soltanto all’Ascoli. E a quel punto il modo col quale il Picchio di Tomei riuscirebbe a fare sua la B costituirà una delle imprese più emozionanti di questo sport.

Massimiliano Mariotti

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