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Ascoli, un campionato al top . I momenti esaltanti della stagione

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Un momento della gara contro il Campobasso (. Foto Vagnoni

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L’Ascoli ha chiuso la sua regular season alla grande. Chiaramente dopo l’ultimo appuntamento del campionato resta il rammarico per la sconfitta di Campobasso che ha interrotto una scia incredibile di vittorie, ma il risultato incassato non ha affatto scalfito l’incredibile stagione che ha visto e che vedrà ancora protagonisti gli uomini di Tomei. Adesso i bianconeri potranno comunque tornare a dire la loro nei prossimi playoff programmati per assegnare l’ultimo pass per la serie B. Nel frattempo il timoniere del Picchio si è potuto godere i numeri importanti sprigionati dai suoi ragazzi.

Nel corso della regular season sono state varie le scie vincenti fatte registrare sia nel girone d’andata che nel corso del ritorno. Il cammino dell’Ascoli si era già aperto con una sequenza importante di risultati che aveva visto la squadra restare imbattuta dalla prima all’11esima giornata. Ad aprire le danze era stato il pareggio interno con la Pianese (0-0), poi mano a mano il Picchio ha iniziato a macinare punti pesanti con i tre successi esterni di fila in casa di Ternana (0-2), Perugia (1-2) e Livorno (0-3).

Il primo dato significativo ottenuto fu quello legato ai gol incassati. Per sette turni la porta di Vitale rimase imbattuta e questo consegnò ai bianconeri il titolo di miglior difesa del continente europeo tra tutti i campionati professionistici dei principali paesi. La prima rete arrivò per opera del modesto Bra e proprio nei minuti finali di quel confronto che vide l’Ascoli vincere ancora per 4-1. Tra la quarta e la nona giornata d’andata arrivarono i primi 6 successi consecutivi, poi l’1-1 di Carpi accompagnò la squadra verso il primo vero appuntamento segnato in rosso sul calendario: quello del derby. Il 26 ottobre al Del Duca l’Ascoli si aggiudicò il primo scontro per 1-0 grazie alla firma decisiva di Milanese.

Con l’arrivo di novembre i bianconeri però incapparono in una serie di partite poco felici, dove il risultato non arrivò nonostante le buone prestazioni messe in campo. A pesare parecchio qualche condizione fisica ancora non ottimale, oltre alle assenze patite tra infortuni e squalifiche che non consentirono ancora di poter contare sul migliore Corradini. Così come dietro Tomei decise di puntare su Rizzo e Pagliai per rimpiazzare gli infortunati Nicoletti e Guiebre. Qui arrivarono le pesanti sconfitte con Ravenna e Arezzo. A seguire tra le mura amiche si incontrarono particolari fatiche con Gubbio (1-1) e Campobasso (0-0).

Dopo le feste natalizie il 2026 non si è certamente aperto nel migliore dei modi con le sconfitte esterne con Pianese (4-2) e Juve Next Gen (1-0 con il gol ingiustamente annullato a Gori). Lì però si accese la scintilla che consentì di infilare 14 risultati utili consecutivi e le 10 vittorie di fila, tra cui l’altro derby di San Benedetto, lo scontro col Ravenna, il match di Arezzo e gli altri esiti che hanno permesso all’Ascoli targato Tomei di entrare nella storia, aspettando i playoff che costituiranno la strada da percorrere per tenere vivo quel sogno chiamato serie B.

Massimiliano Mariotti

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