Salva un’anziana caduta nel fossato: pakistano due volte eroe, anzi tre
Aftab Ahmed, 34 anni, e Mukhtar, 35 anni, lo scorso anno alla premiazione in comune
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Riva del Po, 28 aprile 2026 – Alla fine quello di salvare gli altri rischia di diventare il suo mestiere. Aftab Ahmed, 34 anni, un ragazzone arrivato dal Pakistan in Italia con il decreto flussi, ha salvato la vita l’altro giorno – era sabato mattina, le dieci – ad un’anziana che era caduta in un fosso. Non riusciva più a muoversi, bloccata oltre quella sponda scoscesa, spaventata. E lui, insieme ad un amico, l’ha sollevata tra le sue braccia e l’ha aiutata ad rialzarsi. Un gesto d’affetto verso quella pensionata, quasi 90 anni, che tremava per la brutta avventura. Dieci e lode, un atto d’umanità. Anche qualcosa di più.
Nel 2025 col fratello aiutò una donna colpita da aneurisma
Non era per lui la prima volta. Aftab Ahmed, che abita a Riva del Po, lo scorso anno aveva dato già prova del suo altruismo. Questa volta insieme al fratello, Mukhtar Ahmed, 35 anni. I due fratelli pakistani, era il primo maggio del 2025, salvarono Giuliana Marchi, parrucchiera, conosciutissima a Corlo, che era stata colpita da un aneurisma mentre stava facendo colazione al bar pasticceria Panta Rei, a Polesella, provincia di Rovigo. Venne operata d’urgenza, dodici ore di intervento chirurgico all’ospedale di Cona, fino a quando non venne dichiarata fuori pericolo. Deve a loro due la sua vita, ai fratelli. Eroi per caso. Ma non troppo. La matematica del coraggio e dello spirito di sacrificio.
L’assessore: “Ha dimostrato di nuovo il suo grande cuore”
“Ha salvato la vita ad una donna che era caduta in un fosso, una donna molto anziana”, le parole di Serena Occhi, assessore a Riva del Po, innamorata del paese e la sua gente, un plauso all’umanità che i cittadini sanno dimostrare. Racconta: “Avevano già salvato una donna e ora uno dei due ha dimostrato di nuovo il suo grande cuore. L’anziana era scivolata nel fosso, un fosso profondo, in via Ponte Picchio e non riusciva a uscirne a causa dell’età avanzata. Ahmed Aftab stava passando in auto, era seduto nel posto accanto al conducente, quando ha visto qualcosa lungo il ciglio della strada. Quando si è fermato si è accorto che c’era un’anziana signora, era caduta lì dentro. Era cosciente ma non riusciva a reggersi in piedi”. “Ferma, ferma”, ha urlato al suo amico che era alla guida. L’auto ha frenato e loro sono scesi, Aftab Ahmed ha visto l’erba che si muoveva, la pensionata era scivolata, riversa con la testa in fondo al fossato.
"Chiunque si sarebbe fermato a prestare soccorso, non siamo eroi”
“L’abbiamo aiutata, piano piano siamo riusciti a sollevarla. Era sporca di terra ma riusciva a stare un piedi, era molto scossa. Ci ha tanto ringraziato, ma noi non abbiamo fatto nulla. Chiunque si sarebbe fermato a prestare soccorso, non siamo eroi”.
L’hanno scorso il Comune li ha premiati, ha consegnato nel corso di una cerimonia una targa, per riconoscere quello che i due fratelli avevano fatto, una persona che vive grazie a loro. “Quando abbiamo visto che stava bene – riprende – l’abbiamo accompagnata a casa. Non c’era bisogno di portarla in ospedale”.
Aftab, l’arrivo in Italia e il futuro
Aftab Ahmed, 34 anni, è sbarcato nel nostro Paese nel 2022, è arrivato qui con il decreto flussi, negli occhi una nuova terra e una speranza. Lavora in un’azienda agricola che si trova nelle vicinanze. Ci crede, ogni mattina quando si alza, che per lui ci sia un bel futuro. Al tavolino di un bar con il fratello, un caffè, qualche stretta di mano alla gente che passa e li saluta. Ci crede Aftab Ahmed che le persone siano buone, che ci sia ancora l’onestà. Come quella che ancora una volta ha dimostrato lui. Lo scorso anno aveva trovato un portafogli, stava camminando lungo il marciapiede. L’ha preso e l’ha portato ai carabinieri della caserma di Copparo. Gli hanno fatto firmare un foglio di carta, una sorta di ricevuta. Un attestato ad un uomo onesto.
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