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La lettera che commuove la città: “Portiamo in quella panchina i nostri messaggi di risposta”

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31.03.2026

La panchina a strapiombo sul mare al parco del Cardeto: lì è stata lasciata la lettera (a destra)

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Ancona, 31 marzo 2026 - La panchina del parco del Cardeto come il ponte Milvio di Roma anche se qui non saranno i lucchetti degli innamorati a essere agganciati per giurare amore eterno ma messaggi di carta per sostenere chi ha lasciato lì una lettera che sta commuovendo la città. In molti ci stanno pensando di lasciare una risposta di coraggio, anche chi quella lettera l’ha trovata per prima.

La lettera scritta a penna e attaccata sullo schienale della panchina

Domenica mattina, come anticipato ieri dal Carlino, la lettera scritta a penna e attaccata con il nastro adesivo sullo schienale di una panchina di legno è stata trovata da una residente che abita vicino al parco, Barbara Pergolini. Passeggiava con il cane e l’ha notata, era ancora ben salda alle tavole di legno dello schienale.

"Vorrei avere qualcuno che voglia ascoltare, so di avere tanto da dare"

Uno scritto di venti righe, su un foglio di quaderno staccato, di quelli usati a scuola e dove l’autore, che non si è firmato, ha scritto frasi dolorose: «Ci ho pensato a buttarmi ma so di non voler morire. E’ così difficile continuare a camminare perché non mi sento voluto nel mondo e non ho nessuno con cui parlare o perché non voglio essere pesante o perché non voglio far preoccupare chi tiene a me. Mi taglio per sentire qualcosa, non mi sento importante, ho provato a fare amicizia ma forse è troppo tardi. Non so che fare, non vorrei stare così male, vorrei avere qualcuno che voglia ascoltare, so di avere tanto da dare ma per ora posso solo guardare il mare”.

La lettera è stata condivisa su Facebook 

La lettera è stata condivisa su Facebook da Barbara e proprio dalla sua bacheca è partita l’ondata di vicinanza e desiderosa di dare aiuto per chi l’ha scritta. «Ho deciso che porterò nella stessa panchina una mia risposta alla persona che l’ha scritta e lì l’ha lasciata. Magari ci torna e la legge. Chi se la sente può andare e portare il proprio messaggio, per non farlo sentire solo. Io lo farò». Pergolini sta ricevendo diverse telefonate e messaggi dopo il ritrovamento della lettera, sono amici e conoscenti che vorrebbero aiutare chi l’ha scritta. Sulla data che la lettera riporta, 22 marzo 2025, è ormai chiaro che l’anno è sbagliato. E’ più credibile che sia 2026 visto il buono stato in cui è stata trovata, ancora ben attaccata alla panchina e integra. Non sarebbe resistita alle intemperie se fosse di un anno fa. «Vado al parco con il cane tutte le settimane – dice Pergolini – e ci vado tre volte a settimana e la settimana precedente non l’ho vista. C’erano due innamorati lì ma la lettera no. Ci ho fatto caso perché c’erano anche delle transenne con un nastro bianco e rosso e mi aveva sorpreso vederli dall’altra parte».

Ecco come arrivare alla panchina

Per arrivarci si passa dall’ingresso di via Panoramica poi si arriva al grande prato e si prosegue come per andare verso il faro. Imboccato il sentiero si trova a sinistra, in un punto molto panoramico e a picco sul mare. Segnalazioni di persone scomparse alle forze dell’ordine non sono arrivate negli ultimi giorni. Impossibile collegare anche la lettera con il cadavere affiorato sulla spiaggia di Mezzavalle il 21 marzo scorso perché dallo stato in cui versava è stato in acqua da più tempo e lo strapiombo al parco del Cardeto non arriva dritto al mare, prima ci sono le grotte, quelle sul versante del tratto di spiaggia chiamato Grotta Azzurra. Polizia e carabinieri però si sono annotati il ritrovamento della lettera e un passaggio al parco lo faranno. Intanto sui social i commenti di conforto a chi l’ha scritta continuano.

I frequentatori del parco si stanno organizzando per mettere le risposte sulla panchina

«Spero che questa persona trovi la forza di non mollare – ha scritto Francesca – e anche semplicemente di sopravvivere perché a volte, per periodi limitati, basterebbe già quello. Forse anche uno scritto di risposta potrebbe cambiare tutto». «Questa persona va aiutata – il commento di Alessandro – dobbiamo fare qualcosa». «Forse si potrebbe lasciare la risposta nella stessa panchina», ha proposto Simona. I frequentatori del parco si stanno già organizzando. Ieri mattina qualche curioso si è spinto fino alla panchina rimanendo a osservare in silenzio. Pochi minuti prima di riprendere la marcia.

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© il Resto del Carlino