Rivolta Pride, bufera sul corteo. Attivisti israeliani allontanati. Muro manifestanti: "Via i sionisti"
I manifestanti con la bandiera della pace e la stella di David; sopra, un’attivista iraniana allontanata
Articolo: Pride, sabato il corteo dai Giardini: "Contro il genocidio in Palestina"
Articolo: Bologna, mille persone in corteo per l’Iran: “Vogliamo la libertà e il diritto di esprimerci”
Articolo: Il maxi-corteo dei seimila: "Contro Lepore e Meloni". Ortaggi sulla sede di FdI
È bufera attorno al Rivolta Pride: alcuni attivisti iraniani e israeliani sono stati ’invitati’ ad allontanarsi dal corteo che sabato ha attraversato le strade del centro storico, nel nome dei diritti della comunità Lgbt, ma anche a sostegno della Palestina. Non a caso, lo slogan scelto è stato ’No Pride in genocide’. E proprio per difendere questa causa, i manifestanti bollati come "sionisti" sono stati respinti.
Gli attimi di tensione si sono verificati poco dopo la partenza dell’evento, a porta Santo Stefano: un piccolo gruppo di attivisti, con addosso i simboli delle comunità........
