Omicidio alla stazione, lo strazio del papà di Alessandro Ambrosio: “Voglio sapere perché è stato ammazzato”
Bologna, 7 gennaio 2026 – “Mio figlio era una mente superiore. Avrebbe potuto fare tanto altro, ancora, nella vita”. Luigi Ambrosio è il padre di Alessandro, il capotreno accoltellato e ucciso in stazione a Bologna.
Da nove anni in Trenitalia, il 34enne aveva deciso di seguire le orme del padre, 40 anni passati nelle ferrovie e da soli sei giorni in pensione. Ma la vita di ’Ambro’, così era chiamato dagli amici, era piena di hobby e passioni. A partire da quella per la musica, che lo ha portato a suonare con la sua band ‘Fankaz’ nel ruolo di chitarrista e fino alle partite di pallavolo.
SEGUI LA DIRETTA Omicidio alla stazione, sciopero di 8 ore nel ricordo di Alessandro Ambrosio
E mentre la comunità bolognese, dalle istituzioni alle persone a lui care, si stringe........
