'Occhi sulla storia’ va avanti. Carducci, il premio Nobel che aveva il Carlino nel cuore /
Bologna, 30 dicembre 2025 – Dopo quasi 40 anni di residenza a Bologna, Giosue Carducci, pur conservando la Maremma nei ricordi e nel cuore, aveva scelto la città dove erano nati i suoi figli, dove occupava la prestigiosa cattedra di Letteratura Italiana, dove era benvoluto e quasi adorato. Carducci, in gioventù, era stato un po’ giacobino e un po’ mazziniano e repubblicano: destò stupore nel 1878 - e qualche critica - l’Ode alla Regina d’Italia nella quale il poeta manifestava così la propria ammirazione per Margherita di Savoia. Il 1899 fu l’anno del tracollo fisico di Carducci: una paresi alla parte destra del corpo gli procurò un’irreversibile difficoltà di movimenti. Anche l’uso della mano destra fu compromesso e questa fu la menomazione che lo addolorò di più costringendolo a dettare anche gli articoli destinati al Carlino, quotidiano col quale collaborava fin dal 1886.
Il nome del poeta italiano fu considerato dall’Accademia di Svezia come candidato al premio Nobel........





















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