Capitale della cultura 2028. Quelle "perplessità" da Roma. Ora sull’esito pesa un’ombra
Il capogruppo di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami ha in qualche modo chiuso giovedì il dibattito, nato sul Carlino di domenica, sulla capitale della cultura. Dopo che i due sindaci Zattini e Lattuca hanno difeso la loro collaborazione (istituzionale e non politica, visto che sono di schieramenti opposti) è diventato superfluo ribadire un messaggio che metteva in guardia dai rapporti tra i due enti. In ogni caso, sulla corsa al titolo 2028 – che avrà l’ultimo atto tra poco meno di due mesi – si è stesa un’ombra. Improvvisa. O forse no. Ma sicuramente frutto di un colpo di scena.
Bignami è stato viceministro, è capogruppo alla Camera della pattuglia parlamentare più numerosa. È vicino alla premier Giorgia Meloni, che accompagnò in città in occasione dell’alluvione a maggio 2023 o dello storico incontro nel gennaio successivo con la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen. Alla luce di tutto questo, occorre soppesare le parole riportate sul Carlino di martedì: le........
