Piero Bucchi "Rimini squadra top, ma Brindisi non vuole fermarsi"
I pugliesi sfideranno due volte di fila la Rinascita tra campionato e coppa: il tecnico è il grande ex
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C’è il volto di Piero Bucchi nell’orizzonte della Dole. Il coach, cresciuto a livello di professione a Rimini e diventato uno dei big nazionali della categoria, ritrova i biancorossi ancora una volta. Con Brindisi si giocherà domenica al Flaminio. Il match del successivo turno di campionato, invece, è stato anticipato. Con la Fortitudo, al Paladozza, i biancorossi scenderanno in campo sabato 21 marzo alle 20.30 anziché il giorno successivo, domenica 22. Intanto però testa a Brindisi e i precedenti recenti sono davvero tanti: dalla partita d’andata di questo campionato, finita col successo della Valtur 85-78, alla serie di quarti di finale playoff della scorsa primavera, terminata sul 3-2 a favore di Rbr. Per non parlare della regular season 2024-2025, con le due squadre a imporsi sempre nel palazzetto amico, anche abbastanza nettamente. In totale, nelle ultime otto gare, Rimini e Brindisi hanno vinto quattro volte a testa e il fattore campo ha sempre avuto la prevalenza. Dunque sarà battaglia, piena zeppa di storie dell’ex. Come quella di Mark Ogden, ex da 13.3 punti a gara con la Valtur 2024-2025. Oppure proprio Piero Bucchi, a Rimini prima come vice e poi come capoallenatore all’inizio della carriera. Si parla di fine anni ’90 e in mezzo c’è passata una vita. Bucchi sarà sempre ricordato come il coach dell’ultima storica promozione in A, quella datata 1996-1997. Domenica, però, siederà su una panchina diversa.
"A Rimini ci abito, per me è sempre casa – spiega il coach della Valtur –. Ha avuto un’importanza fondamentale nella mia carriera e tornare al Flaminio è sempre motivo di grande emozione, anche se di recente i casi sono stati davvero tanti. È sempre molto bello ritrovare Rimini". Al Flaminio arriverà una Valtur Brindisi prima in classifica e che ha tutto per puntare alla promozione diretta. "Io dico che ci sono ancora dieci squadre che possono avere ambizioni di Serie A, per il primo posto o per il successivo percorso nei playoff – continua Bucchi -. Staremo a vedere cosa succederà nelle prossime settimane, di sicuro sono in tante che possono cullare quell’obiettivo. La partita di domenica? Sarà importante come sempre accade quando ci si avvicina al finale di stagione. Man mano che vai avanti l’importanza della posta in palio aumenta e il margine di errore si assottiglia".
Cosa succederà in campo? Al di là del risultato, Bucchi ha le idee chiare. "Io credo che sarà una gara fisica, intensa e con un ambiente caldo ma corretto. Assomiglierà a quelle che abbiamo giocato l’anno scorso nei playoff. Alla Coppa Italia al momento non guardiamo, il fatto di giocare con la stessa squadra non è una questione a cui possiamo pensare adesso. Ci si concentra su una partita alla volta". Il valore della Dole è riconosciuto dal capoallenatore di Brindisi, che sa bene che lo snodo di domenica potrà essere cruciale per le ambizioni di primato della sua squadra. Le maggiori qualità della Rinascita? Bucchi punta sulla pattuglia italiana. "È vero che a livello di stranieri è cambiata la strutturazione e comunque sono due ottimi giocatori, ma Rimini, come altre big come Pesaro, funzionano e hanno grande valore perché possono disporre di italiani di grande qualità, che fanno la differenza. Italiani come Denegri, Marini e Tomassini hanno un grande peso, formano la mentalità, indicano la via". E anche Brindisi, con Cinciarini su tutti, non manca di qualità. Sfida tra colossi.
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