Federica Pellegrini, dolce sogno da mamma: “Gareggiare davanti a mia figlia sarebbe stato bellissimo”
Federica Pellegrini con il marito Matteo Giunta e le loro figlie: a sinistra, con la piccola Rachele appena nata; a destra, con la primogenita Matilde (foto Instagram)
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Verona, 4 aprile 2026 — La stagione delle rinascite sportive e familiari sembra aver raggiunto il suo apice in casa Pellegrini-Giunta. Federica Pellegrini, la campionessa olimpica che ha incantato il mondo con le sue vittorie in vasca, ha appena vissuto la gioia di diventare mamma per la seconda volta, con la nascita della piccola Rachele. Un evento che, come racconta lei stessa a Vanity Fair, segna non solo una svolta personale ma anche una nuova fase della sua vita professionale e sportiva.
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La seconda gravidanza
“La nostra piccola, nata con la luna rosa”, dice Federica col marito Matteo Giunta. “Se pensavo alla maternità già durante la carriera? In realtà no, prima volevo chiudere un cerchio”. La scelta di posticipare la maternità, spiega, non è stata casuale: “Ci sono due condizioni che mi hanno fatto scegliere di aspettare. In primis i cambiamenti fisici e di ritmo quotidiano che hanno un impatto terribile sul nuoto. Poi, fattore non secondario, volevo aspettare una persona con cui sentissi di voler costruire una famiglia”.
La storia di Francesca Lollobrigida
Federica non nasconde l’ammirazione per altre atlete-mamme: “La storia di Francesca Lollobrigida – ha affermato nell’intervista a Vanity Fair – mi ha colpito tanto, tornare ad alti livelli dopo la maternità è davvero complicato. Quando l’ho vista in pista con il figlio in braccio ho pensato a come mi sarebbe piaciuto far vedere a Matilde una mia gara dal vivo. Non per forza una vittoria: vedere la mamma che gareggia sarebbe stato bellissimo”. Sulle polemiche legate al concetto di “atlete-mamme”, Federica ha le idee chiare: “In questo momento storico mi pare si esageri su alcune questioni. La verità è che per una mamma non è svilente essere chiamata mamma, non toglie nulla al resto. La cosa grave è che le donne vengono identificate spesso sotto un’unica etichetta, che di solito è ‘mamma’”.
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“Non ho mai pensato ‘smetto per diventare mamma’”
Il ritiro dalle competizioni a 33 anni, dice, non è stato motivato dalla maternità: “Il nuoto ha un limite naturale – ha affermato la Pellegrini – : è raro vedere atleti sopra i 32/33 anni gareggiare ad altissimi livelli. Quando ho capito che non ce l’avrei fatta più, ho deciso di fare altro, compreso progettare qualcosa personalmente. Ma non ho mai pensato ‘smetto per diventare mamma’”.
Il progetto Fede Academy e le nuove generazioni
Federica si dedica ora alla Fede Academy, insieme a Giunta: “Lavoriamo dai 7 ai 18 anni con i kids e junior, poi il corso open. Sono molto old school, fissata sulla tecnica. Partiamo dalle basi, dal sentire l’acqua: il nuoto è uno sport che si basa sulla sensibilità”. Riguardo alle nuove generazioni, l’ex campionessa nota una differenza rispetto al passato: “Sono più problematiche di come eravamo noi – le parole della Pellegrini a Vanity Fair –. Vivono problemi accelerati dai social e dalla pressione familiare. A 10 anni già sorgono certi pensieri, e me ne accorgo dalle domande che mi fanno”. L’ansia del passato resta però un ricordo utile: “A Pechino 2008 avevo fatto il record del mondo a maggio, ma nei 400 ho sbagliato tattica. Il giorno dopo ho vinto i 200: quella pressione è stata pesantissima, gestire la respirazione in quel periodo è stata forse la cosa più dolorosa della mia carriera”.
La caduta di Ilia Malinin
Sulla caduta di Ilia Malinin, la campionessa osserva: “Potentissimo. Finalmente qualcuno che sbaglia. I ragazzi oggi sembrano tutti dei robot, l’errore non è accettato. E invece no, lo sport non è questo: la differenza la fa la testa in quel preciso istante”. Non mancano esempi positivi: "Federica Brignone è scesa leggerissima dopo un infortunio grave, vincendo due ori. Nessuno si aspettava niente da lei, eppure ha mostrato quanto conti la preparazione mentale”.
Infine, sul futuro del nuoto italiano: “I primi due/tre anni dopo il mio ritiro faticavamo a trovare ricambio generazionale. Adesso le donne si fanno sentire e questo mi rende davvero felice. Il focus è sui Campionati Europei a Parigi: abbiamo le carte in regola per fare molto bene”, conclude Federica, tra orgoglio materno e ambizione sportiva.
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