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Balli e musica senza autorizzazione. Controlli della polizia al Milk. Attività abusiva, titolare denunciato

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25.02.2026

Festa "abusiva" nel ristorante: arriva la polizia di Stato. È quanto accaduto, nel fine settimana del 31 gennaio scorso, al Milk di Misano. Il sopralluogo svolto dagli agenti della Questura di Rimini rientra nel piano straordinario scattato in tutta la provincia con l’arrivo del nuovo anno, dopo i fatti di Crans-Montana. Una tragedia che ha acceso i riflettori su locali, discoteche e pubblici esercizi e sul rispetto di regole e normative di sicurezza, con numerosi controlli svolti in tutto il Riminese fin dai primi giorni del 2026. Secondo quanto riferito dalla Questura di Rimini in una nota, all’interno del lounge bar e ristorante misanese gli agenti hanno "accertando diverse irregolarità e, in particolare, lo svolgimento di un evento di spettacolo musicale e danzante senza alcuna autorizzazione". Tutto, come spesso accade in questi casi, è partito da un’attività di monitoraggio sui social network. Secondo la ricostruzione della polizia, il locale aveva pubblicizzato online un appuntamento musicale. È stato proprio questo annuncio a far scattare il sopralluogo del personale della Questura, che si è così presentato all’ingresso del ristorante. La Questura di Rimini parla di "attività info-investigativa di verifica condotta sui principali social network (Facebook e Instagram)". Il ristorante, aggiunge la nota di piazzale Bornaccini "aveva pubblicizzato l’appuntamento musicale settimanale con caption feel the rhytm, dinner e dj set". Il controllo svolto avrebbe dunque confermato che nel locale "era in corso una vera e propria serata danzante con tanto di musica ad alto volume che si propagava all’esterno insieme a intensi fasci di luce colorata che lo illuminavano mentre numerose persone brulicavano danzando. Inequivocabile la presenza di un addetto alla sicurezza all’interno del locale, di una deejay che selezionava e mixava brani musicali, e delle luci soffuse, colorate e stroboscopiche tipiche delle discoteche, in contrasto con la natura della licenza di ristorazione e dei minimi standard di sicurezza per avventori e lavoratori". Dopo aver fatto abbassare progressivamente la musica e favorendo il deflusso dei clienti" gli agenti della polizia di Stato di Rimini hanno "denunciato in stato di libertà il titolare dell’esercizio di somministrazione per l’attività abusiva di intrattenimento danzante in assenza della agibilità dei locali" sanzionandolo "amministrativamente anche per la mancanza della licenza per l’attività di trattenimento musicale e per non aver rispettato le normative sull’inquinamento acustico". I provvedimenti non hanno comportato chiusure o limitazioni per il locale che, come precisato sui social, è "aperto regolarmente". Al tema dei controlli – e del rispetto delle norme e dei protocolli di sicurezza nei pubblici esercizi – è stato dedicato un recente incontro promosso da Confcommercio Rimini. Un convegno al quale hanno preso parte anche il questore Ivo Morelli e il comandante dei vigili del fuoco Luigi Ferraiuolo.


© il Resto del Carlino