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L’Europa dei libri: così l’Umanesimo unì il continente

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18.02.2026

Molto prima del mercato e della moneta, il continente europeo ha condiviso in comune la cultura. E agli albori del cantiere Europa, quando le idee viaggiavano su carta, tra biblioteche, corti e università, l’Italia ne è stata una delle fucine. È da qui che prende le mosse il secondo appuntamento del ciclo "L’Italia in Europa. Episodi di cultura comune europea", curato da Chiara Agostinelli, con la collaborazione di Lucia Ferrati e Ida Soldani.

Venerdì alle 18, all’Auditorium di Palazzo Montani-Antaldi della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, la docente dell’Università di Urbino Nicoletta Marcelli presenta la conferenza dal titolo "L’Umanesimo dall’Italia all’Europa: le idee, i libri, i personaggi". Un’immersione nella stagione che, a cavallo tra Trecento e Quattrocento, cambiò il modo di formare le élite e di pensare il rapporto con il mondo antico.

Dalla riscoperta del greco prima a Firenze e poi a Ferrara, intellettuali come Leonardo Bruni, Poggio Bracciolini e Guarino Veronese furono protagonisti di una rivoluzione culturale che, partendo dai libri e dalla scrittura, trasformò il sistema educativo italiano e varcò i confini della penisola, radicandosi in tutta Europa.

Ripercorrendo episodi biografici e le opere più rappresentative dell’Umanesimo, l’incontro delineerà i tratti salienti di quell’esperienza e la sua attualità. Ingresso libero.


© il Resto del Carlino