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Villa Tambroni, le suore se ne vanno: al loro posto pazienti del Sant’Orsola. Ecco il progetto

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18.02.2026

Bologna, 18 febbraio 2026 – A soli seicento metri dal policlinico nasce un nuovo punto di riferimento per l'accoglienza e la solidarietà a Bologna. La Fondazione Sant'Orsola ha avviato i lavori per una nuova casa situata tra via Clotilde Tambroni e via Leandro Alberti.

Un complesso che comprende una villa padronale

Si tratta di un complesso che comprende una villa padronale, altri due edifici e un ampio spazio verde, destinato a raddoppiare la capacità ricettiva della onlus. Nuovi posti letto e tante iniziative La struttura metterà a disposizione 46 posti letto in stanze singole o doppie, tutte dotate di bagno privato. L'obiettivo non è solo rispondere alla crescente domanda di alloggio per i pazienti e le famiglie ma anche offrire un sostegno concreto agli anziani bolognesi soli.

I dati evidenziano infatti che un terzo degli over 65 in città vive in solitudine, percentuale che sale al 50% tra gli ultraottantenni. La nuova casa permetterà loro di affrontare percorsi di cura impegnativi, come le terapie in day hospital, in un ambiente protetto e comunitario, per poi rientrare al proprio domicilio a convalescenza terminata. Un progetto di comunità oltre la cura Oltre all'ospitalità, la villa di via Tambroni diventerà un vero e proprio polo solidale aperto alla cittadinanza.

I servizi ospitati negli spazi

Gli spazi al piano terra ospiteranno il progetto "Guarda come cresco", dedicato alla logopedia precoce per bambini con Trisomia 21, e attività di musicoterapia per anziani affetti da Alzheimer, che potranno godere anche dell'orto e del giardino. La struttura sarà inoltre la sede della scuola di volontariato e il punto di incontro per i 307 volontari della Fondazione, una forza attiva con un'età media di 44 anni, composta per il 60% da studenti e lavoratori.

Tiziana Ferrari (Confindustria): “Mettere in piedi qualcosa di grande”

Sull'importanza di questa rete sociale è intervenuta Tiziana Ferrari, direttore generale di Confindustria Emilia, sottolineando il dinamismo della onlus: "Questo è l'ennesimo appuntamento per mettere in piedi qualcosa di grande. La Fondazione non si ferma mai, ci sono sempre iniziative nuove. È un progetto di comunità e speriamo di arrivare alla cifra necessaria per realizzarlo".

La sfida della raccolta fondi

Per rendere la struttura pienamente operativa entro la fine di aprile, sono necessari lavori di adeguamento strutturale. Il piano prevede la realizzazione di una cucina comune, un bagno accessibile per persone con disabilità al piano terra, l'installazione dell'aria condizionata e l'acquisto degli arredi mancanti. Per finanziare questi interventi, la Fondazione ha lanciato una raccolta fondi con l'obiettivo di raggiungere 100mila euro. La campagna si basa sulla donazione simbolica di "mattoni": da 20 euro per i singoli cittadini, fino a 200 o 2mila euro per grandi donatori e imprese. Andrea Moschetti, presidente della Fondazione Sant'Orsola, ha illustrato lo spirito dell'iniziativa: "Vogliamo che le fondamenta di questa esperienza siano larghe, che coinvolgano più persone e più imprese possibile. Sarà concretamente l'abbraccio della città a chi vive un momento difficile. È un obiettivo sfidante, anche per i tempi che ci siamo auto assegnati, ma puntiamo ad accogliere almeno 100mila euro entro la fine di aprile per rendere la casa idonea ai bisogni di tutti".


© il Resto del Carlino