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L’assistenza digitale direttamente a casa per chi ha bisogno: “Spieghiamo la tecnologia con un sorriso”

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28.03.2026

Tommaso Sandri, fondatore di Digiviva

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Ferrara, 28 marzo 2026 - In un mondo in cui ogni operazione quotidiana sembra richiedere uno smartphone o un computer, il divario digitale rischia di tagliare fuori una fetta importante della popolazione, in particolare gli anziani e le persone che vivono sole. Per rispondere a questa esigenza concreta, a Ferrara è nato DigiViva, un servizio che capovolge le regole dell'assistenza tecnologica: non sono più gli utenti a doversi spostare per imparare o chiedere aiuto, ma è la competenza digitale ad arrivare direttamente nelle loro case.

Una risposta alle difficoltà digitali incontrate nella vita di tutti i giorni

L'idea porta la firma di Tommaso Sandri, ventenne interior designer e sviluppatore di prodotti digitali. Il progetto è un marchio della società ferrarese Note Srl, realtà che poggia sull'esperienza trentennale del padre Nicola nel campo della rappresentanza e della vendita. L'intuizione per il nuovo servizio nasce dall'osservazione diretta delle difficoltà incontrate dalle persone nella vita di tutti i giorni.

"Tutto è partito da situazioni reali, dalla mia famiglia, da amici e conoscenti", racconta Sandri, ricordando come molti si sentissero bloccati anche di fronte a operazioni semplici online. "Ho capito che il problema non era la tecnologia in sé, ma la mancanza di qualcuno che spiegasse con calma, dal vivo. Da lì è nata DigiViva, per colmare proprio quel vuoto".

L'obiettivo del giovane fondatore è preciso: restituire autonomia, sicurezza e dignità digitale a chi si sente escluso, aiutandolo a sentirsi di nuovo parte attiva della società.

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L’assistenza digitale, dalla smart tv allo Spid

Il servizio offre un supporto personalizzato che spazia dalla configurazione di smartphone, computer e smart tv, all'ottimizzazione del wi-fi domestico, fino all'installazione di dispositivi intelligenti per la casa. Attualmente, però, lo scoglio principale per i cittadini è rappresentato dalla burocrazia digitale. Come sottolinea il ventenne, le richieste di aiuto si concentrano prevalentemente su Spid, app bancarie, pagamenti online e gestione delle credenziali. Anche operazioni necessarie come prenotare una visita o consultare il fascicolo sanitario elettronico diventano ostacoli insormontabili. "Non è solo una questione tecnica, ma di fiducia", precisa Sandri. "Oltre a non sapere da che punto partire, molte persone hanno paura di sbagliare o di essere truffate".

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Quanto costa il servizio e dove è disponibile

Per superare queste barriere, l'assistenza offerta da DigiViva punta tutto su un approccio umano e paziente. Gli interventi a domicilio prevedono tariffe che partono da 40 euro per la creazione dello Spid e da 50 euro per altri tipi di intervento. "La tecnologia dovrebbe semplificare la vita, non complicarla", aggiunge il fondatore.

Il marchio è nato da poco, ma il bisogno sul territorio si sta dimostrando reale e molto diffuso. Prima dell'avvio ufficiale, Sandri aveva già operato in prima persona portando a termine circa 50 interventi tra le province di Ferrara, Bologna e Rovigo, e oggi le richieste iniziano ad arrivare in modo costante. "Il nostro obiettivo iniziale è arrivare a gestire circa cinque o sei richieste al giorno nella provincia, estendendo il servizio durante la stagione estiva anche nell'area di Comacchio e dei nostri lidi", spiega il fondatore guardando allo sviluppo del progetto "In prospettiva, puntiamo ad espanderci anche nelle province limitrofe, attraverso collaborazioni con partner locali".

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© il Resto del Carlino