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Adamant con sei uomini: partita senza storia. Otto sconfitte di fila, serve un innesto subito

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30.03.2026

Per la formazione di Sacco è l’ottava sconfitta consecutiva

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MALVIN CASORIA: Ruggiero 16, Berra 25, Mehmedoviq, Liamin 1, Vijber 12, Seck 10, D’Offizi 5, Spizzichini 9, Vozza, Petracca 2. All. Gandini.

ADAMANT FERRARA: Motta 1, Sackey 3, Renzi 5, Pampolini, Casagrande 10, Samaritani, Tio 24, Marchini ne, Pierotti 16, Brancaleoni, Gatti 5. All. Sacco.

Parziali: 24-22; 51-37; 71-53.

L’Adamant ruota in sei e dura un quarto sul campo di Casoria, in una partita condotta sempre dai padroni di casa, che dal secondo quarto in poi allungano gestendo sui resti di una Ferrara senza Dioli, Caiazza, Solaroli, Pellicano e Marchini, praticamente mezza squadra. Neppure il capitano ce la fa, vittima dei problemi alla schiena che lo attanagliano ormai da una decina di giorni, e allora Sacco è costretto a ruotare un solo cambio dalla panchina, coi giovani del vivaio Motta, Pampolini, Samaritani e Brancaleoni che danno fiato e ossigeno ai titolari nell’ultimo quarto, a punteggio ormai deciso. L’Adamant regge per i primi dieci minuti, pur concedendo troppo in difesa, e chiude sotto di due lunghezze il primo quarto; ma le rotazioni ridottissime cominciano a sentirsi già nella seconda frazione, anche perché a parte Pierotti, Tio e a tratti Casagrande, coach Sacco ha poco e niente dagli altri. Casoria allunga già prima dell’intervallo, e al 20’ la gara sembra già chiusa sul 51-37 in favore della truppa di Gandini, che ha in Berra il principale realizzatore. L’Adamant prova a tenere botta ma l’atteggiamento è quello di una squadra che sa di essere in enorme difficoltà, sia fisiche che mentali: Tio e Pierotti tengono a galla la barca, ma la partita ha già preso la strada di Casoria e Ferrara non riesce neppure ad avvicinarsi.

Il secondo tempo è un lunghissimo garbage time in cui i biancazzurri danno la sensazione di essere rassegnati alla sconfitta, nonostante l’impegno non manchi: la situazione si fa sempre più complicata, perché trovare un aspetto positivo a cui appigliarsi non è facile. Finisce 80-64, lo stesso risultato dell’andata ma questa volta a favore di Casoria, e l’Adamant viene staccata ulteriormente in classifica da Nocera (vittoriosa a Chiusi e ora a +4) e da Quarrata, che vince lo scontro diretto con Ravenna e vola a +2 sui biancazzurri. Per fortuna almeno la Virtus Imola perde e resta a -4, ma c’è bisogno di un innesto per dare nuova linfa ad una squadra che sembra essersi seduta su sé stessa, incapace di cambiare marcia. Le sconfitte consecutive sono otto, la situazione di classifica sempre più nera: i playout sono ormai dietro l’angolo.

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