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"No alle discariche". Cervia, in 300 alla protesta: "Si trovi un luogo idoneo"

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Una parte del corteo di ieri mattina è arrivata fino alle saline

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"Non vogliamo polveri e non vogliamo inquinamento acustico" dice Simona Benini, coordinatrice del Comitato cittadino ’Salviamo le saline – No discariche’ al megafono, rivolta al corteo di 300 persone che ha attraversato le vie del centro di Cervia e raggiunto il Centro visite Saline nella ’Camminata di protesta’ organizzata dal Comitato. L’iniziativa, che segue il ’Motogiro di protesta’ tenutosi lo scorso 15 marzo, ha richiamato l’attenzione non solo dei cittadini, ma anche della politica locale. Hanno infatti partecipato i candidati sindaco Mirko Boschetti (Pd, Pri, Avs, M5S, ’Per Cervia’ e ’Cervia fare comune’), Paolo Savelli (Lega e ’Cambia con noi’) ed Enea Puntiroli (’Cervia più’, Dc e Dsp), oltre ai rappresentati di diverse liste di entrambi gli schieramenti. Marco Delorenzi (FdI, FI e Patto per il nord) era assente per un impegno personale, ma a testimoniare l’interesse verso l’argomento, tra i più dibattuti nella campagna elettorale, c’erano il coordinatore provinciale e consigliere regionale di FdI Alberto Ferrero e la segretaria comunale del partito Annalisa Pittalis.

In piazza Garibaldi, cuore della protesta, non mancavano striscioni e persone con addosso la maglietta preparata ad hoc con la scritta "Non toccate il nostro Paradiso" e l’immagine di un fenicottero. Oltre 2.000 le firme raccolte dal Comitato: "Vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica e protestare contro la realizzazione di due discariche, ovvero siti di lavorazione di inerti, che prevedono ciascuna oltre 100.000 tonnellate annue di materiali provenienti da demolizioni edilizie, smantellamenti stradali e altro – dice Benini –, a poche centinaia di metri dalla Salina di Cervia, addirittura nell’area cosiddetta del pre-parco". L’adesione è stata alta: "Ci sono persone che vivono in quelle zone che soffrono di malattie, sono asmatiche e qualcuna potrebbe anche rivolgersi al tribunale del malato – prosegue Benini –. Qui si tratta della tutela della salute delle persone e dell’ambiente, tutelati dalla Costituzione". E il Comitato promette di andare avanti: "Organizzeremo altre iniziative, la prossima sarà una visita in salina con le chiatte, per far entrare le persone nel cuore del luogo che vogliamo difendere – aggiunge Benini –. Il nostro ’No’ continuerà fino a che non ci sarà una presa di posizione da parte delle istituzioni e collocheranno queste discariche in un luogo più idoneo, non a 50 metri dalle case e 500 metri delle Saline".

Contro la prima delle due discarche, da 19mila metri quadrati e che "sta diventando operativa", dice Benini, il Comitato si è rivolto al Tar: "Abbiamo fatto ricorso come privati cittadini, attendiamo la risposta. La seconda discarica, a ridosso delle Saline, che aveva che aveva già ottenuto l’autorizzazione temporaneamente, è stata fermata: serve una modifica del piano regolatore". Il Comitato segue tutti gli incontri dei candidati sindaco.

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