Via Isonzo "prigioniera". Un anno di sofferenza per asfalto e tubature. Sacrificio inevitabile
Dal 7 aprile via al cantiere mobile, s’inizia dall’intersezione con via Rodi fino alla chiesa dei Servi dove il Comune pensa di poter ricavare qualche posto auto. Dopo l’estate l’opera all’incrocio con via Giannelli.
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Oltre un anno di cantiere e inevitabili disagi per residenti, commercianti e artigiani. È quanto attende via Isonzo a partire dal 7 aprile, il martedì successivo alla Pasqua, quando prenderanno il via i lavori annunciati nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale e da Viva Servizi. Un intervento atteso e non più rinviabile, come ammettono gli stessi abitanti della zona, ma che porterà con sé mesi di sacrifici. Il cantiere interesserà il tratto di via Isonzo che va dall’intersezione con via Rodi fino oltre la doppia curva in corrispondenza della chiesa di Santa Maria dei Servi, dove inizia via del Conero, per concludersi all’incrocio con via Salmoni.
I lavori avanzeranno con un cantiere mobile che opererà su un lato della strada per volta: la riasfaltatura della prima parte è prevista entro febbraio 2027, condizioni meteo permettendo, quella della seconda entro maggio 2027. Dopo l’estate 2027 toccherà anche al primo tratto di via Isonzo, dal bivio con via Giannelli, dove inizia la strada, fuori della Galleria del Risorgimento, fino all’intersezione con via Rodi. Dal punto di vista tecnico, l’intervento prevede la sostituzione della condotta principale dell’acquedotto per circa 700 metri, una nuova condotta per ulteriori 450 metri e il rifacimento di 37 allacci idrici. Verranno rinnovati anche tratti della rete fognaria e 35 allacci del gas. Al termine, tutta la pavimentazione stradale sarà rifatta: via Isonzo, martoriata da anni di interventi sulle tubature sottostanti, versa ormai in condizioni disastrose. Il cantiere mobile sarà lungo 30-40 metri e occuperà ogni volta 15-20 posti auto, con divieto di sosta per tutta la durata dei lavori nel tratto interessato.
Lungo il percorso saranno installati semafori sincronizzati agli orari di ingresso e uscita dalle scuole – due scuole dell’infanzia e la primaria Montessori –, e il Comune assicura che le operazioni si svolgeranno negli orari più compatibili con le esigenze del quartiere. In via Isonzo scatterà il divieto di transito per i non residenti: la segnaletica sarà posizionata prima della Galleria del Risorgimento e lungo la strada proveniente da Portonovo. Chi arriva da quella direzione o si dirige verso Portonovo potrà utilizzare via Angelini e via Santa Margherita come percorsi alternativi verso il centro. Il nodo più critico resta quello dei parcheggi, già scarsi in rapporto al numero di veicoli dei residenti. Perdere quindici-venti stalli per volta significherà costringere decine di automobilisti a cercare posto altrove, con un disagio particolarmente pesante per gli anziani, che dovranno percorrere anche diverse centinaia di metri lungo l’area di cantiere e nelle aree circostanti per raggiungere casa o recuperare l’auto. Il Comune sta valutando infatti la possibilità di ricavare alcuni stalli in prossimità della chiesa, i posti auto che saranno ricavati potrebbero comunque non bastare, in una zona che già soffre della scarsità di stalli per parcheggiare. Eppure, lungo la strada, la consapevolezza prevale sulle lamentele. Residenti, commercianti e artigiani sembrano aver metabolizzato quello che l’amministrazione ha definito "un piccolo sacrificio" in nome di una manutenzione straordinaria che non era più procrastinabile. L’alternativa, cioè quella di non fare i lavori, era semplicemente impraticabile. Per via Isonzo e via del Conero si apre comunque un anno difficile.
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